Aveva solo 12 anni
Fu ucciso nel 1987 e non fu mai trovato il colpevole, ma ora c’è un indagato: la Procura di Roma riapre le indagini sull’omicidio di Cristiano Aprile
Il bambino fu ucciso nel quartiere di Montesacro. I sospetti su ex studenti del padre di Cristiano
A quasi quarant’anni dall’omicidio del dodicenne Cristiano Aprile, la procura di Roma riapre ufficialmente il fascicolo e iscrive un uomo nel registro degli indagati, già ascoltato dagli investigatori nell’ambito della nuova inchiesta. Lo riporta il quotidiano La Repubblica a firma di Giuseppe Scarpa. Il delitto, avvenuto nel febbraio 1987 nell’abitazione di famiglia a Montesacro durante una violenta aggressione costata la vita al ragazzo e che ferì anche la madre e la sorella, è rimasto per decenni senza un colpevole. Oggi gli inquirenti tornano a riesaminare il caso con nuovi accertamenti e verifiche, pur sottolineando che non si tratta ancora di una svolta definitiva, ma di un primo sviluppo investigativo dopo molti anni. E c’è un indagato.
Interrogato un uomo
L’uomo, iscritto nel registro degli indagati, è stato interrogato. Un’indagine complessa e fatalmente in salita, affidata alla pubblico ministero Alessandra D’Amore e agli investigatori della Squadra Mobile. L’obiettivo è riannodare i fili di una storia consumata dal tempo, tra ricordi sbiaditi e tracce cancellate dagli anni. Nessuno parla di svolta definitiva, ma una cosa è certa: il cold case di via Levanna è tornato ufficialmente a essere un’inchiesta viva.
La morte di Cristiano Aprile
La mattina del 24 febbraio del 1987, un killer sconosciuto entrò in casa con una scusa e uccise il dodicenne Cristiano Aprile, ferendo gravemente anche la madre e la sorella.
Intorno alle 8:45 di un martedì di Carnevale, un giovane sconosciuto sui 18-20 anni, descritto come alto, magro e dall’aspetto molto pallido (“cereo”), bussò alla porta dell’appartamento della famiglia Aprile. Con la scusa di dover ritirare un libro di elettrotecnica per conto del padre di Cristiano (un professore), riuscì a farsi aprire dalla madre, Fiorella Baroncelli. L’assassino estrasse un coltello colpendo gravemente la madre e la sorella maggiore, Giada. : Il killer si accanì poi su Cristiano Aprile, 12 anni, che si trovava ancora in pigiama nella sua cameretta. Il bambino provò a difendersi ma venne colpito con circa 20 coltellate. Morì poco dopo durante il trasporto in ambulanza verso il Policlinico Umberto.