L'attacco inaspettato
Evacuato Macron dopo un’esplosione a Damasco: diciotto feriti per ordigni nascosti nella spazzatura
Le forze di sicurezza si erano accorte delle bombe durante un pattugliamento, ma non sono riuscite a disinnescarle in tempo. Tra i soggetti colpiti ci sono anche il sottosegretario al Turismo e quattro poliziotti
Esteri - di Gabriele Caramelli - 7 Luglio 2026 alle 13:57
È sano e salvo il presidente francese, Emmanuel Macron, dopo che due esplosioni si sono verificate nel centro di Damasco, vicino all’hotel Four Seasons dove aveva trascorso la notte. L’Eliseo ha informato che Macron proseguirà la sua visita nel Paese nonostante l’accaduto. Il capo di Stato ha lasciato l’albergo per dirigersi verso il palazzo presidenziale, dove ha incontrato il suo omologo Ahmed Al-Sharaa. Tra gli altri appuntamenti in agenda c’è anche il forum economico dedicato alla ricostruzione della Siria e poi assistere alla cerimonia di firma di alcuni accordi.
Esplosione a Damasco: evacuato Macron. Diciotto feriti nella detonazione
Secondo il bilancio ufficiale, i feriti sono almeno 18 e tra loro ci sono anche quattro poliziotti. Le due deflagrazioni, come riporta l’agenzia di stampa Sana e secondo quanto confermato dal ministero degli Interni, sono avvenute vicino gli uffici del ministero del Turismo, ferendo Il sottosegretario al Faraj al-Qashqoush. In base alla ricostruzione ufficiale, le forze di sicurezza hanno ritrovato due ordigni. Le unità specializzate avevano iniziato i procedimenti per disinnescare le bombe, che però sono esplose durante i preparativi. I due ordigni erano stati piazzati in un cestino della spazzatura e in un’auto parcheggiata.
Un ufficiale della sicurezza siriana ha definito come un «atto criminale» l’esplosione avvenuta in una zona che peraltro era affollata da civili. Sull’accaduto è intervenuto anche Emmanuel Macron, con un messaggio di incoraggiamento pubblicato su X: «Nulla potrà soffocare l’aspirazione dei siriani a vivere in una Siria pienamente sovrana, sicura, pluralista e unita. Questa mattina ho incontrato la Siria in tutta la sua diversità. Ho visto dignità, coraggio e determinazione. La mia visita prosegue».
L’incontro tra Macron e Al Sharaa
Come ha spiegato il presidente francese a margine dell’incontro con Al Sharaa, «dopo 14 anni di guerra “la sfida è molteplice” per la Siria. Tra Damasco Parigi ci sono interessi convergenti che vanno sviluppati». Poi ha aggiunto che «la stabilizzazione del paese e la sua ricostruzione offriranno prospettive e permetteranno di creare posti di lavoro. E per le imprese francesi offriranno opportunità per partecipare allo sviluppo. La Siria può diventare un hub regionale e aver un ruolo centrale anche vista la situazione che si è creata nello Stretto di Hormuz».
E ancora: «Siamo partner affidabili, costanti, prevedibili. Siamo sono sempre stati al fianco del popolo siriano, della sua unità. La nostra è una storia di fiducia». Sulla stella linea anche l’omologo siriano: «Il nostro Paese ha una posizione geografica importante, riveste un ruolo vitale ed è al crocevia dei corridoi mondiali. Vogliamo che la Francia sia il nostro primo partner in questo percorso».