Come Lupin
Entrano come turisti, escono con l’oro della principessa di Vix: clamoroso furto al museo in Francia
I ladri hanno agito a volto scoperto e davanti ai visitatori. Il torque celtico da 480 grammi rischia ora di essere fuso
Sono entrati dalla porta principale come normali visitatori. Poco dopo ne sono fuggiti con 480 grammi d’oro e 2.500 anni di storia. Venerdì 24 luglio, nel Museo del Pays Châtillonnais di Châtillon-sur-Seine, in Borgogna, alcuni uomini hanno rubato il torque della principessa di Vix, uno dei reperti più preziosi dell’archeologia francese. Il colpo è avvenuto in pieno giorno, davanti ai turisti e nonostante telecamere, porte blindate e un dispositivo di sicurezza appena rafforzato.
Il colpo da maestri
Nel tardo pomeriggio i gendarmi presidiavano l’edificio, ormai chiuso. Gli investigatori stanno ricostruendo ogni movimento dei responsabili, che avrebbero agito a volto scoperto e sarebbero fuggiti dall’entrata principale. Nessun assalto notturno, dunque, né acrobazie sui tetti: è bastato confondersi con il pubblico e muoversi abbastanza velocemente.
«Gli autori hanno dato prova di un’organizzazione, di una rapidità d’esecuzione e di una determinazione che hanno permesso loro di portare a termine il colpo», ha raccontato a Le Bien public Jérémie Brigand, sindaco di Châtillon-sur-Seine. «Gli autori del reato, presenti nel museo dopo essere entrati dall’ingresso come semplici turisti, sono riusciti a impossessarsi del “torque” nonostante l’imponente dispositivo di sicurezza. Sono poi fuggiti dall’entrata principale con il prezioso bottino. Hanno agito a volto scoperto, davanti a turisti che si trovavano a pochi metri di distanza, con la rapidità e l’organizzazione logistica di veri professionisti».
Due avvertimenti ignorati
Il museo era già finito nel mirino. Nella notte tra il 17 e il 18 luglio, intorno alle cinque, alcuni individui avevano tentato di introdursi nell’edificio, riuscendo soltanto a forzare una finestra. La direttrice Cécile Zicot aveva allora assicurato che tutto era stato «messo in sicurezza».
La série noire du pillage des musées archéologiques continue, cette fois c’est le musée de Vix avec le vol du fabuleux torque en or de la Dame de Vix datant du Ve siècle avant JC au musée de Vix- pays du Châtilllonais.
Les voleurs sont entrés en plein jour en tant que… pic.twitter.com/VbaY5hJDzS
— Lucius Gellius Publicola 🏺 (@Lucius_Gellius) July 24, 2026
Otto mesi prima si era verificato un altro tentativo. La comunità dei comuni aveva investito 150mila euro in telecamere e porte blindate. Le difese sono cresciute, ma i ladri hanno scelto il percorso riservato al pubblico: quello più ovvio e, alla prova dei fatti, anche il più efficace.
Un tesoro senza precedenti
Il collarino d’oro fu scoperto nel gennaio 1953 da René Joffroy nella camera funeraria di una principessa celtica del VI secolo a.C. Accanto al corpo si trovava anche un cratere di bronzo alto 1,65 metri, pesante 209 chili e capace di contenere circa 1.100 litri. La scoperta finì sulla copertina di Paris Match; il monile, inizialmente scambiato per un diadema, divenne uno dei simboli dei rapporti tra le élite celtiche e il Mediterraneo.
Gli studiosi discutono ancora sulla sua provenienza. Potrebbe essere stato forgiato da un orafo greco o etrusco al servizio dell’aristocrazia locale, oppure da un artigiano celtico capace di rielaborare modelli stranieri. Non è invece un’ipotesi remota, secondo gli specialisti, che il reperto venga fuso: il suo oro sopravviverebbe, la sua storia no.
Dopo l’ennesimo furto in un museo francese, la ministra della Cultura Catherine Pégard ha anticipato a lunedì 27 luglio la presentazione del piano nazionale per la sicurezza. Un intervento ormai decisamente tardivo.