Il collant sull'obiettivo?
È morta Mity Simonetto, per 20 anni consulente ombra di Berlusconi. Dagli spot della discesa in campo sempre al fianco del Cav
È morta ieri all’età di 77 anni Matilde “Mity” Simonetto, per vent’anni (fino al 2010) consulente ombra di Silvio Berlusconi. “Con profondo dolore, la famiglia comunica che ieri, 6 luglio 2026, si è spenta Matilde ‘Mity’ Simonetto. Tra le prime consulenti d’immagine in Italia e, per vent’anni, responsabile dell’immagine e della comunicazione del presidente Silvio Berlusconi. Professionista di grande competenza, lo ha affiancato con passione, eleganza e discrezione nei suoi molteplici ruoli imprenditoriali, istituzionali e politici”, si legge in una nota della famiglia. “Nel corso della sua attività si è distinta per serietà, energia, riservatezza e rigore professionale, conquistando la stima di colleghi e collaboratori”.
È morta Mity Simonetto, storica consulente d’immagine di Berlusconi
Storica firma della comunicazione e tra le prime professioniste in Italia a specializzarsi nella consulenza d’immagine. È stata per 20 anni la figura chiave dell’immagine pubblica, politica e imprenditoriale del Cavaliere. Una carriera vissuta dietro le quinte dei grandi palcoscenici della politica e dell’editoria italiana. Di recente aveva raccontato l’inizio di quello straordinario sodalizio con il fondatore di Forza Italia e poi premier, nato nei primi anni Novanta. Aveva descritto un colloquio lampo rimasto impresso nella sua memoria. Un incontro di soli dieci minuti ad Arcore che segnò la svolta della sua carriera. “Ti guardava fisso per capire se avevi le bollicine. Ti scandagliava l’aura e l’anima. Capiva subito se valevi o se eri un cretino. Anche se io gli ho visto tirare fuori del sale anche da dei cretini monumentali. Comunque, l’esame durò dieci minuti. Mi chiese due o tre cose e poi mi disse: ‘Le va bene se cominciamo domani?'”.
Dagli spot della discesa in campo fino agli ultimi anni
“Avevo un buon curriculum, sapevo tre lingue ed ero in Fininvest dal 1982. Ma fuori c’erano tante altre candidate“, aveva detto a Oggi. Dopo tre giorni di silenzio, la telefonata diretta del futuro premier: “Buongiorno signora, qua non si comincia?”. Da quel momento, Simonetto partecipò alla nascita di Forza Italia, dalle prime storiche riunioni in Sardegna e ad Arcore. Un’avventura da pionieri. “C’erano l’inno, l’idea e poco altro. Ogni tanto entravano Barbara, Eleonora e Luigi, che erano dei bambini”.
Un sodalizio ventennale, mercoledì i funerali a Milano
La notizia della sua scomparsa ha suscitato profondo cordoglio nel capoluogo lombardo, l’ambiente in cui Simonetto ha tessuto gran parte della sua rete professionale. L’ultimo saluto alla storica manager della comunicazione si terrà mercoledì 8 luglio alle 15, nella chiesa di San Camillo a Milano. Intorno al suo lavoro sono nati aneddoti diventati parte dell’immaginario politico italiano, come quello, sempre smentito categoricamente, del collant applicato sull’obiettivo della telecamera per attenuare le rughe sul volto di Berlusconi. Una “leggenda”, diceva Simonetto. Sua era anche la mediazione con i fotografi quando c’erano immagini da tenere fuori dai giornali, dalle foto rubate a Porto Cervo agli scatti che riguardavano i familiari del leader. Unico motivo di dissenso con il Cavaliere, l’uso eccessivo della cipria.