Lo stabilimento di Taranto
Crisi dell’ex Ilva, il governo accelera: convocato a Palazzo Chigi il 28 luglio il tavolo con i sindacati presieduto da Mantovano
Recentemente è stato approvato un decreto che prevede l'assegnazione di 108 milioni di euro
Il governo ha convocato per il 28 luglio a palazzo Chigi la riunione del tavolo permanente ex Ilva. Il tavolo – si apprende da fonti di governo – è stato convocato presso la Sala Verde della Presidenza del Consiglio. La riunione sarà presieduta dal Sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano. Per il governo parteciperanno i ministeri competenti (Imprese e Made in Italy, Lavoro e Politiche Sociali, Ambiente e Sicurezza Energetica). Saranno presenti i Commissari straordinari di Acciaierie d’Italia, i Commissari straordinari delle società del Gruppo Ilva e l’amministratore delegato di Invitalia. Per le organizzazioni sindacali parteciperanno i rappresentanti di Fiom-Cgil, Fim-Cisl, Uilm-Uil, Ugl Metalmeccanici, Usb e Federmanager.
La vicenda dell’ex Ilva
Il nodo delle cessioni
L’azienda è tuttora gestita in regime di amministrazione straordinaria. Le trattative per la vendita del complesso siderurgico vedono in prima linea il gruppo americano Flacks Group e la multinazionale indiana Jindal, ma i negoziati restano complessi a causa delle massicce coperture e del sostegno pubblico richiesto per rilevare i siti. Nel frattempo, fino a 4.450 dipendenti complessivi del gruppo rimangono vincolati ai regimi di cassa integrazione straordinaria. L’impegno del governo Meloni su questo tema è stato ed è assai rilevante. E oggi la notizia dell’incontro fissato per il prossimo 28 luglio.