Famiglia del bosco carioca
Brasile, padre e madre condannati al carcere: non insegnano alle figlie gender, sessualità e musica trap
Sconcertante. In Brasile una coppia è stata condannata a 50 giorni di carcere per aver istruito a casa le proprie due figlie secondo modelli non ‘consoni’ al politicamente corretti: lo studio del pianoforte (invece che la musica trap) e l’assenza di “corsi” su gender, sessualità, inclusione.
Brasile, genitori condannati al carcere per l’istruzione domiciliare
Un caso senza precedenti che ha sollevato sulla libertà di istruzione e i diritti dei genitori in Brasile. Di “grottesco abuso del diritto penale” parla l’organizzazione legale cristiana, Adf International che rappresenta la famiglia nel ricorso in appello. Pubblicata da Foxnews e dai network internazionale vicini al Vaticano, la notizia non ha ancora varcato i confini italiani. In sostanza Audato e Ieda Denardio vengono condannati perché non hanno insegnato alle due figlie (di 11 e 15 anni) le regole di diversità e inclusione durante l’istruzione domiciliare.
Il reato di negligenza culturale: niente nozioni gender
Le ragazze suonano il piano invece che ascoltare la trap e non hanno ricevuto nozioni sul gender. Mamma e papà, dunque, sono colpevoli del reato di “negligenza intellettuale” da un tribunale dello Stato di San Paolo. Questo malgrado la stessa accusa avesse chiesto l’assoluzione, concludendo che i minori non soffrivano di alcuna negligenza. E mostravano un adeguato sviluppo scolastico e sociale. È stato documentato che le figlie leggevano 30 libri all’anno e studiavano latino, inglese, pianoforte e teoria musicale. “Una famiglia del bosco brasiliana”, in cui i genitori rischiano quasi due mesi di prigione. La condanna, inizialmente emessa nell’aprile 2026 e oggetto di appello, rimarrà sospesa in attesa della risoluzione del ricorso.
Lo sfogo della madre: uno stato dittatoriale mi vuole in prigione
“Come madre, non riesco a concepire uno stato più dittatoriale di quello che mi vuole in prigione perché ho scelto di esercitare il mio diritto di decidere sull’educazione e la crescita delle mie figlie”, ha dichiarato ad Adf International. “Io e mio marito speriamo che il tribunale riconosca il nostro diritto di scegliere la migliore istruzione per i nostri figli. E che annulli questa ingiusta condanna”, ha aggiunto come riporta l’articolo di Diego Lòpez Marina pubblicato da Aci Prensa, la testata in lingua spagnola affiliata a Ewtn News.
Le ragazze non amano la musica pop, ineducate al gender
La coppia scelto l’istruzione a casa nel 2020 per ovviare alla didattica a distanza imposta durante lockdown per la pandemia. Secondo la sentenza choc, il programma educativo dei genitori non includeva contenuti riguardanti “l’educazione di genere e sessuale” o “la tolleranza e la diversità“. Inoltre, la Corte contesta il fatto che le ragazze non apprezzino generi musicali popolari come il “trap” o il “sertanejo”. Un giudizio a dir poco bizzarro, visto che entrambe le ragazze sono pianiste con una formazione avanzata.
L’accusa del giudice: usano le figlie per una lotta ideologica
Poi la chicca finale: il giudice ha accusato i genitori di “usare le proprie figlie come pedine in una lotta ideologica, sottoponendole a una forma di istruzione non regolamentata. La cui efficacia e qualità – si legge nella sentenza – “non trovano parametri adeguati all’interno del sistema giuridico brasiliano, escludendo completamente il coinvolgimento dello Stato”.