Emergenza migranti
Blocco tra Italia e Spagna: cosa cambia per chi si muove per turismo. Ecco chi sarà controllato
La sospensione del Trattato di Schengen con la Spagna resterà in vigore per un mese, a partire dal primo agosto con conseguenze non importanti sui flussi turistici. Il ripristino dei controlli in ingresso alle frontiere aeree e marittime con la Spagna, spiegano le stesse fonti, non comporterà alcuna modifica ai viaggi dei cittadini spagnoli ed europei verso l’Italia, che continueranno, come di consueto, a poter arrivare nel nostro Paese senza alcun aggravio burocratico. I controlli saranno mirati e riguarderanno solo i cittadini di Paesi terzi (extra Ue) provenienti dalla Spagna, al fine di verificarne la regolarità dell’ingresso in Italia. Le verifiche, mirate e selettive, fa sapere il Viminale, saranno finalizzate ad accertare il possesso dei documenti necessari per circolare nell’area Schengen. Per chi dall’Italia si recherà in Spagna non cambia nulla.
Italia e Spagna, cosa cambia per il turismo
Di sicuro, però, senza Schenge, i controlli che scatteranno nei porti e negli aeroporti italiani saranno più rigorosi. Nel dettaglio, le verifiche verranno effettuate dalla polizia di frontiera e saranno ‘mirate’, ‘selettive’. Sotto la lente i cittadini di Paesi terzi in arrivo dalla Spagna, per accertare se siano in possesso dei documenti idonei a circolare in ambito Schengen. Non è ancora chiaro, ad esempio, come verranno ‘separati’ i cittadini spagnoli ed europei provenienti da altri paesi nel momento dell’arrivo alla frontiera italiana. Nè tantomeno quanto tutto ciò influirà, in termini di tempi di attesa e modalità dei controlli, su porti e aeroporti già affollati per le partenze e gli arrivi in piena stagione estiva. Le regole dell’accordo di Schengen, con cui nel 1985 fu istituita la zona di libera circolazione nell’Unione Europea, permettono ai governi nazionali di reintrodurre temporaneamente i controlli ai loro confini previa notifica delle motivazioni a Bruxelles. In particolare, i Paesi possono attuarla come misura di extrema ratio in caso di una seria minaccia alla sicurezza interna, problemi di ordine pubblico o situazioni eccezionali previste come manifestazioni, eventi sportivi o politici.
Leggi anche