Come anticipato dal Secolo
Arbitri, Daniele Orsato è il nuovo designatore. Rocchi interrogato a Milano, si va verso l’archiviazione dell’inchiesta
L'ex fischietto di Schio prende il posto del toscano, la cui indagine per frode sportiva si sta sgonfiando
Lo avevamo scritto nei mesi scorsi, ben prima dell’inchiesta su Gianluca Rocchi che sta per volgere al termine. Daniele Orsato, ex internazionale di livello, è il nuovo designatore dei fischietti di serie A e B. Per Rocchi si profila l’archiviazione da ogni accusa.
La nomina di Orsato
Ad annunciare la nomina di Orsato, il vicepresidente vicario dell’AIA, Francesco Massini, in occasione della conferenza stampa tenutasi come da tradizione nella Sala Paolo Rossi della sede della FIGC. L’ex arbitro internazionale della sezione di Schio, nella passata stagione responsabile della CAN C, è stato nominato dal Comitato Nazionale dell’AIA su indicazione del neo direttore tecnico Domenico Messina. Orsato prenderà il posto di Gianluca Rocchi, dal 2021 alla guida degli arbitri di Serie A e B e autosospesosi lo scorso aprile in seguito all’indagine della Procura di Milano per presunto concorso in frode sportiva. Il responsabile della CAN C sarà Nicola Ayroldi, mentre Paolo Dondarini sarà il nuovo designatore della Serie D al posto di Stefano Braschi.
L’inchiesta di Milano su Rocchi
L’ex designatore degli arbitri Gianluca Rocchi e gli ex presidenti dell’AIA Antonio Zappi e Alfredo Trentalange sono stati sentiti nei giorni scorsi, nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Milano. Lo apprende l’AGI da fonti qualificate. È l’ultima parte dell’attività degli inquirenti, svolta in gran segreto dopo le numerose audizioni di testi alla luce del sole a Palazzo di Giustizia. I magistrati stanno valutando se chiedere l’archiviazione delle accuse oppure chiudere l’inchiesta in vista del processo. Rocchi è stato sentito per la prima volta dopo aver scelto il 30 aprile scorso di non rispondere all’invito a comparire firmato dal Pm Maurizio Ascione.
Rocchi, che si è auto-sospeso in seguito alla notizia dell’indagine, si è difeso dalle contestazioni di avere partecipazione a un presunto accordo il 2 aprile 2025 allo stadio San Siro per “combinare” la designazione di Andrea Colombo, arbitro “gradito” all’Inter per una partita contro il Bologna, ed evitare che Daniele Doveri si fischiasse in un’eventuale finale di Coppa Italia e nelle ultime gare dei nerazzurri nel campionato 2024/2025. L’altro filone dell’inchiesta ipotizzava il condizionamento di Rocchi attraverso le “bussate” alla Sala Var nel match Udinese-Parma per indurre il Var Daniele Paterna, indagato per falsa testimonianza, ad assegnare un rigore.
La possibile archiviazione
Nel riserbo degli investigatori, lo scenario più probabile appare quello dell’archiviazione ma la discussione tra chi indaga è ancora in corso e andrà trovata una sintesi dal momento che pare non ci sia un’identità di vedute. Forse Rocchi sarebbe stato destituito lo stesso, visto i disastri del Var lo scorso anno, ma certo il polverone mediatico ha agevolato l’uscita.