Donati fegato e reni
Alice rimasta otto minuti sott’acqua, il video della piscina ricostruisce la tragedia: in trecento ai funerali
La bambina sarebbe rimasta intrappolata nel bocchettone fino all’allarme lanciato da un coetaneo. Indagati per omicidio colposo i due titolari dei Bagni Segesta
Sarebbe rimasta sott’acqua per otto minuti Alice Ferrari, prima che un bambino si accorgesse della sua presenza e richiamasse l’attenzione degli adulti. È il nuovo elemento emerso dall’analisi delle immagini di videosorveglianza dei Bagni Segesta di Sestri Levante, dove l’undicenne sarebbe stata risucchiata dal bocchettone della piscina. Mentre la Procura ricostruisce quei minuti decisivi, oltre trecento persone hanno accolto la bara bianca davanti alla chiesa di Sant’Andrea Apostolo di Suisio, in provincia di Bergamo.
L’ultimo addio ad Alice
La comunità si è fermata per l’ultimo saluto alla bambina, morta all’ospedale Gaslini di Genova dopo il ricovero in condizioni disperate. Il feretro è arrivato direttamente dall’ospedale, senza camera ardente. Ad attenderlo, insieme ai genitori Alessandro e Carolina, ai familiari e agli amici, c’erano i compagni di scuola e centinaia di cittadini. Per tutta la durata delle esequie, celebrate alle 15, il sindaco Edoardo Bertuetti ha proclamato il lutto cittadino.
Gli otto minuti ricostruiti dalle telecamere
La nuova ricostruzione della tragedia arriva dalle registrazioni delle telecamere di sorveglianza dello stabilimento, acquisite dagli inquirenti. Le immagini, riprese da lontano, mostrerebbero Alice sott’acqua per circa otto minuti, prima che un bambino la notasse e desse l’allarme. Uno dei due titolari dei Bagni Segesta sarebbe intervenuto non appena compresa la gravità della situazione.
Entrambi i gestori risultano indagati per omicidio colposo. Le verifiche della Procura dovranno accertare il funzionamento dell’impianto di aspirazione, il rispetto delle norme di sicurezza e la rapidità dei soccorsi. La piccola sarebbe rimasta bloccata con i capelli nel bocchettone della piscina e, una volta liberata, era stata trasportata d’urgenza al Gaslini. I medici non erano però riusciti a salvarla. Dopo l’autopsia, disposta nell’ambito dell’inchiesta, il pubblico ministero ha autorizzato la restituzione della salma alla famiglia.
Il lutto cittadino e l’ulivo della scuola
«Questi giorni in cui abbiamo atteso il suo ritorno sono stati dolorosi per tutti. L’intera nostra comunità sente il desiderio di esprimere un segno di condivisione al dolore dei famigliari della bambina», ha spiegato il primo cittadino. «Per questo motivo mi è sembrato giusto esprimere questo desiderio anche in forma pubblica e istituzionale dichiarando il lutto cittadino».
In segno di cordoglio è stato sospeso anche il dj set della “Festa dell’aria”, previsto nell’oratorio del paese. Tra i presenti alle esequie c’erano gli studenti della scuola media “Torre” di Calusco d’Adda, dove Alice aveva frequentato la prima classe. L’istituto ha scelto di donare alla famiglia un ulivo. Un altro albero sarà piantato a settembre nel giardino della scuola. «Non volevamo nulla che si deteriorasse in pochi giorni. E così abbiamo pensato a un ulivo che possa crescere come sarebbe cresciuta Alice», ha spiegato Daniela Rosato, presidente del comitato dei genitori. I compagni hanno inoltre avviato una raccolta destinata all’Aido. Dopo la morte della figlia, Alessandro e Carolina hanno infatti autorizzato la donazione del fegato e dei reni, permettendo di aiutare altri bambini. «Abbiamo subito condiviso questa scelta che ha permesso di salvare altri bambini», ha raccontato la rappresentante di classe Desiree Raimondi. Un gesto concreto con cui la scuola ha deciso di custodire la memoria di Alice oltre il giorno dell’addio.