Un polverone inutile
Verona, ma quali «neofascisti»: a rubare la bandiera dell’Anpi sono stati tre spagnoli ubriachi
La Digos ha individuato i responsabili dell'episodio avvenuto a fine aprile: nessun gesto politico. Ma neopartigiani e sinistra avevano subito lanciato l'allarme democratico e invocato le leggi Scelba e Mancino
Il caso aveva suscitato un certo “allarme democratico”, con tanto di richiami alle «madri e ai padri costituenti», manifestazioni di solidarietà, richieste di applicazione delle leggi Scelba e Mancino e di chiusura di «tutte le sedi neofasciste». Oggi si scopre che la vandalizzazione della bandiera dell’Anpi, esposta sulla sede provinciale di Verona, non era stata «un gesto vile e vigliacco dove la matrice è chiaramente riconducibile a chi ha fatto dell’odio e discriminazione il proprio manifesto politico in questi anni», come sostenuto dalla sinistra, ma la bravata di tre studenti spagnoli ubriachi.
Bandiera dell’Anpi rubata a Verona: a sinistra è stato subito “allarme democratico”
Ad appurarlo è stata la polizia che ha indagato sul caso e individuato i responsabili dell’episodio avvenuto nella notte tra il 27 e il 28 aprile. I ragazzi, poco più che ventenni, avevano piegato l’asta e strappato la bandiera, portandosela via. Anpi e sinistra ci avevano costruito su un caso politico, con denunce accorate e indignate contro «un gesto vile e simbolicamente grave, che – erano state le parole dell’Anpi – si pone in netto contrasto con il clima di partecipazione e comunità che in questi giorni si respira al Parco della Provianda».
«Mentre si conclude la terza giornata di “È Festa d’Aprile”, alla vigilia dell’anniversario della fine del fascismo – quando il 28 aprile 1945, a Dongo, su decisione del Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia, si compiva la fine ultima del regime fascista – qualcuno pensa ancora che l’antifascismo si possa fermare piegando una bandiera», si legge nel comunicato ancora online sul sito dell’Anpi Verona, che rassicura sul fatto che «noi continuiamo a custodire e promuovere i valori democratici di partecipazione e libertà che appartengono a tutto il popolo».
La richiesta di applicare le leggi Scelba e Mancino
«Chiediamo che tutte le istituzioni democratiche cittadine – aveva fatto eco Sinistra Italiana Verona – si esprimano condannando un gesto vile e vigliacco dove la matrice è chiaramente riconducibile a chi ha fatto dell’odio e discriminazione il proprio manifesto politico in questi anni. Chiediamo ancora una volta l’applicazione delle leggi Scelba e Mancino, e la chiusura di tutte le sedi neofasciste».
Non la politica, ma l’alcol: il gesto di tre ventenni spagnoli ubriachi
Si scopre, invece, che quel gesto non aveva niente di politico e che alla sua base non c’era l’odio, ma l’alcol. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori e dichiarato dai tre ragazzi spagnoli, il furto della bandiera sarebbe avvenuto al termine di una festa universitaria ad alto tasso di drink. I ragazzi sono stati denunciati per furto aggravato e danneggiamento in concorso per un atto che certo non è stato edificante. Ma da questo all’allarme democratico ce ne passa parecchio.