Un numero destinato a crescere
Venezuela si aggrava il bilancio per il terremoto: oltre 170 morti ma si potrebbe arrivare a migliaia di vittime. Il mondo si stringe intorno a Caracas
L'Italia invia i primi aiuti e manda i vigili del fuoco. Da Papa Leone 100mila euro alla popolazione. Si teme un bilancio devastante
La presidente venezuelana Delcy Rodríguez ha aggiornato il bilancio delle vittime del terremoto, affermando che è salito ad almeno 164 morti e circa 1.000 feriti. Secondo le prime stime, il numero dei morti potrebbe raggiungere le migliaia. Ci sono almeno diecimila dispersi secondo fonti dell’opposizione.
Il numero dei dispersi dato dalle opposizioni
Oltre 10.000 persone risultano disperse in seguito ai devastanti terremoti che hanno colpito il Venezuela. È quanto emerge da un sito web creato per rintracciare le persone scomparse, che è stato condiviso online, su piattaforme come il social network X, dai leader dell’opposizione di Caracas, molti dei quali si trovano all’estero in dissidio con la presidente a interim Delcy Rodriguez.
L’aiuto dell’Italia: pronti a partire i vigili del fuoco
Il Ministro della Difesa Guido Crosetto ha garantito la massima disponibilità all’impiego di mezzi e personale militare per portare aiuto e assistenza alla popolazione colpita. Disposto l’immediato impiego del velivolo dell’Aeronautica Militare, unitamente a personale militare specialista per trasporto unità soccorso di vigili del fuoco e operatori dei Servizi Sanitari Regionali. Un aggiornamento peculiare che ha reso noto il Ministero della Difesa con un post su X.
«Seguo con grande attenzione l’evolversi dell’emergenza causata dal gravissimo terremoto che ha colpito il Venezuela. Esprimo la mia vicinanza alla popolazione, e il più sentito cordoglio per le vittime di questa immane tragedia. La Difesa italiana, in coordinamento con Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Italy Mfa e Dipartimento Protezione Civile, è al fianco delle comunità venezuelane coinvolte dal sisma – spiega Crosetto –, contribuendo alle attività di assistenza e supporto con uomini, mezzi e capacità operative messi a disposizione per fronteggiare l’emergenza».
Chiosando: «Rivolgo il mio ringraziamento a tutte le donne e gli uomini impegnati nelle operazioni di soccorso e di assistenza alla popolazione». Intanto, circa quaranta vigili del fuoco sono pronti a partire per il Sudamerica.
L’impegno delle Nazioni Unite
Le Nazioni Unite sono «pienamente mobilitate» per portare aiuto al Venezuela colpito dal devastante sisma. Un’azione per cui è necessario «un massiccio sforzo collettivo». È quanto ha detto il sottosegretario generale dell’Onu per gli affari umanitari, Tom Fletcher, in un comunicato in cui ha spiegato di aver parlato questa mattina con la presidente ad interim Delcy Rodriguez per «valutare quello che è urgentemente necessario».
Fletcher, che coordina gli interventi di assistenza di emergenza dell’Onu, ha spiegato che l’agenzia per l’assistenza umanitaria Ocha si sta «coordinando lo schieramento rapido di squadre di ricerca e soccorso in aeree urbane da parte della comunità internazionale».
Maduro: “Restiamo uniti”
Anche Nicolas Maduro, dall’esilio, ha voluto inviare un messaggio al popolo. «Oggi c’è un solo motto: massima unità, massima solidarietà e massima azione», ha scritto Maduro. Sottolineando che in questo momento è prioritario dare assistenza alle persone più vulnerabili, ovvero ai bambini, agli anziani, e a chi è malato. Il messaggio, diffuso dai canali ufficiali dell’ex presidente venezuelano, è stato rilanciato dall’Avn.
Il Papa invia centomila euro
Papa Leone XIV, attraverso l’Elemosineria Apostolica, ha inviato un primo aiuto al Venezuela colpito nella notte da gravi scosse di terremoto. Quella destinata dal Papa è una cifra pari a 100mila euro, decisa dopo i contatti con il nunzio nel Paese, monsignor Alberto Ortega Martín, arcivescovo titolare di Midila, e l’arcivescovo di Caracas, monsignor Raúl Biord Castillo.
«Ma sarà costante l’attenzione riguardo le necessità del popolo venezuelano che, nei prossimi giorni, su indicazione della Chiesa locale, si cercheranno di soddisfare», scrivono i media vaticani.
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