La malasanità
Pisa, i medici ignorano un tumore al colon: la donna muore, i familiari ottengono un milione di euro
Per oltre dieci anni ha convissuto con dolori e sintomi che avrebbero dovuto far scattare approfondimenti diagnostici immediati. Ma il tumore al colon che la stava consumando non venne individuato in tempo. Una vicenda che si è conclusa tragicamente nel 2021 con la morte di una pensionata di 74 anni e che oggi vede il Tribunale di Pisa condannare l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana (Aoup) a risarcire il marito e la figlia della donna con una somma vicina al milione di euro. La sentenza, firmata dal giudice Alessandra Migliorino, attribuisce la responsabilità del decesso al ritardo diagnostico e alle successive criticità nella gestione chirurgica della paziente. La notizia è riportata dal quotidiano “Il Tirreno“.
Il tumore al colon ignorato dai sanitari
Secondo quanto emerso dalla consulenza tecnica disposta dal Tribunale, la donna era seguita fin dal 2008 dal reparto di Gastroenterologia e Malattie del Ricambio dell’ospedale pisano, ma nonostante una sintomatologia compatibile con una patologia colon-rettale e la presenza di fattori di rischio, non vennero eseguiti accertamenti ritenuti fondamentali, come la colonscopia e la ricerca del sangue occulto nelle feci. Per i periti, una diagnosi tempestiva avrebbe potuto cambiare radicalmente il decorso della malattia. Se individuata nelle fasi iniziali, la lesione sarebbe stata ancora benigna o comunque suscettibile di un trattamento radicale, evitando la progressione del tumore e la successiva comparsa di metastasi ai polmoni che hanno provocato l’insufficienza respiratoria fatale.
Nella relazione tecnica si evidenzia come già tra il 2008 e il 2009 sarebbe stato possibile identificare una lesione precancerosa, mentre anche negli anni successivi, tra il 2010 e il 2012, un’indagine strumentale avrebbe con elevata probabilità consentito una diagnosi precoce della neoplasia. I consulenti hanno definito “chiaro e inoppugnabile” il nesso causale tra il ritardo diagnostico e l’esito mortale della vicenda.