Nessun accordo per ora
Trump annuncia: “Imminente la pace con l’Iran”. La Cnn presenta il conto: “Dal 23 marzo l’ha detto 37 volte”
La Cnn ha contato tutte le volte in cui il presidente americano ha assicurato che il conflitto fosse agli sgoccioli e che il regime fosse pronto a rinunciare a tutto pur di accordarsi con gli Usa. Ma ancora non è successo nulla
Esteri - di Gabriele Caramelli - 9 Giugno 2026 alle 16:35
Negli ultimi due mesi, Donald Trump ha affermato 37 volte di essere vicino a un accordo con l’Iran per la fine del conflitto. Si tratta di un mantra che si è ripetuto con una cadenza quasi quotidiana tra social, apparizioni pubbliche e interviste con i media. Nonostante le sue garanzie, l’intesa finale non è ancora arrivata. È stata la Cnn ha così a mettere in ordine cronologico ogni uscita del tycoon, riportando tutti gli annunci andati a vuoto.
Il 7 aprile scorso, Trump ha dichiarato sui social che le trattative erano «a buon punto», ma servivano due settimane affinché «l’accordo fosse finalizzato e portato a termine». Poi aveva aggiunto: «È un onore vedere questo problema di lunga data vicino alla soluzione». Nonostante il primo fallimento, il presidente Usa ha continuato a ripetere che l’accordo fosse imminente per altri due mesi. Come sottolinea l’emittente americana, non c’è alcuna prova che le sue parole siano più vere rispetto a due mesi fa.
Trump e il “mantra” della pace annunciata e fallita 37 volte con l’Iran
Le affermazioni di Trump sulla pace vicina con Teheran arrivano da lontano, esattamente dal 23 marzo scorso, a meno di un mese dall’inizio della guerra. Parlando con i giornalisti fuori dall’Air Force One di eventuali colloqui di pace, The Donald ha citato «punti di accordo principali». Ma in realtà, come ha evidenziato la Cnn, all’epoca la Repubblica islamica aveva negato qualsiasi negoziato. Il giorno successivo, il presidente americano ha cominciato a ripetere quello che è diventato un ritornello ricorrente, ossia che l’Iran avesse bisogno di raggiungere un accordo. «Penso che lo chiuderemo – ha aggiunto -, ma non posso dirvelo con certezza».
Anche il 25 marzo il copione è stato lo stesso, ma l’inquilino della Casa Bianca ha aggiunto che gli ayatollah avessero una necessità «disperata» di arrivare alla fine del conflitto. Il 26 marzo, durante una riunione di gabinetto, Trump ha sostenuto che l’Iran «implorava di raggiungere un accordo». Come ha fatto notare ironicamente la Cnn, «onostante la sua ansia di raggiungere un accordo, l’Iran ha in qualche modo resistito per altri due mesi e mezzo». E ancora, il 29 marzo durante un incontro informale con i giornalisti a bordo dell’Air Force One, a Trump è stato chiesto se pensasse di chiudere i negoziati entro la settimana successiva: anche in questo caso, ha risposto positivamente ma senza effettivi riscontri.