L'avvistamento
Squalo bianco avvistato in Sicilia, nuotava vicino ai sub: “Mi tremavano le mani” (Video)
Durante una bonifica di reti fantasma, volontari di Ghost Diving e Healthy Seas hanno filmato un raro esemplare nel Mediterraneo. L’incontro è avvenuto lontano dalla costa, vicino a un relitto
Le mani tremano, la telecamera fatica ad accendersi, lo squalo passa vicino ai sub e poi torna indietro. È accaduto nel Canale di Sicilia, durante un’immersione di bonifica dei fondali condotta dai volontari di Ghost Diving e Healthy Seas, fondazione non profit impegnata nella protezione del mare. La squadra stava rimuovendo attrezzature da pesca abbandonate e rimaste impigliate in un relitto quando ha avvistato uno squalo bianco, specie rara nelle acque del Mediterraneo.
A filmare l’incontro è stato il subacqueo Derk Remmers. Alla Bbc ha raccontato il momento senza nascondere la difficoltà di restare lucido: «Le mie dita tremavano, è stato un incontro davvero speciale. Lo squalo nuotava vicino a noi». Remmers ha poi precisato che l’animale si trovava in una zona centrale del Mediterraneo, lontano dalle coste, e che non rappresentava un pericolo per le persone.
Il video e il valore dell’avvistamento
Secondo gli esperti coinvolti nell’osservazione, potrebbe trattarsi di un esemplare maschio adulto. Le immagini, girate nel suo habitat naturale, vengono considerate particolarmente importanti perché la maggior parte delle informazioni sugli squali bianchi nel Mediterraneo arriva da esemplari morti, catturati accidentalmente durante attività di pesca. Pascal van Erp, subacqueo e fondatore di Ghost Diving, ha scritto su Facebook: «A quanto pare, questo è stato il primo avvistamento subacqueo di uno squalo bianco nel Mediterraneo da parte di subacquei!». Una formula sufficiente a indicare la portata dell’episodio per chi studia la presenza della specie nel tratto di mare.
Nuove ricerche suggeriscono già «che i discendenti moderni di questi animali potrebbero ancora una volta vagare nella regione meridionale del Mare del Nord, tra il Regno Unito e il Belgio e la Danimarca», scrivono i ricercatori in un post sul blog di The Conversation. «Il cambiamento climatico potrebbe ricreare le condizioni che permettevano agli antenati dei grandi squali bianchi di cacciare in queste acque». Non è un caso che gli avvistamenti si moltiplichino, dalla Cornovaglia fino all’Italia.
Reti fantasma e biodiversità
L’avvistamento è avvenuto in un’area di passaggio tra Sicilia e Tunisia, considerata rilevante per la biodiversità ma anche sottoposta a forte pressione di pesca. I sub erano impegnati nella rimozione di reti fantasma da un relitto, un ambiente che spesso diventa rifugio per molte specie marine, ma anche trappola quando resta avvolto da attrezzi abbandonati. «Ciò che rende questo incontro così significativo non è solo lo squalo in sé, ma anche il contesto in cui è avvenuto», ha affermato Veronika Mikos, direttrice di Healthy Seas.
Immagini preziose
Il dottor Carlo Cattano, ricercatore presso il Centro Marino Siciliano della Stazione Zoologica Anton Dohrn, ha spiegato che osservazioni di questo tipo sono «estremamente preziose» per comprendere distribuzione, abitudini e comportamento di una specie considerata in pericolo critico nel Mediterraneo.
Il video ora diventa materiale di studio. Resta da capire se l’incontro sia un episodio isolato o un segnale più ampio sulla presenza dello squalo bianco in quest’area. Per i ricercatori, intanto, quelle immagini aggiungono un dato raro a un quadro ancora incompleto.