Autoprevenzione e coscienza
Scuola e sicurezza, parte l’intesa tra Vigili del Fuoco e Mit per insegnare ai ragazzi a gestire le emergenze
La sicurezza è un compito degli adulti, come hanno fatto presente i sottosegretari Prisco e Frassinetti durante la conferenza al Viminale. Ma anche una comunicazione efficace di autoprevenziene può aiutare i ragazzi davanti ai pericoli
Politica - di Gabriele Caramelli - 4 Giugno 2026 alle 18:22
La sicurezza è al primo posto per uno Stato civile e di diritto, specialmente quando si parla di giovani e persone fragili. È per questo che il ministero dell’Interno e quello dell’Istruzione hanno ideato un’idea di comunicazione chiara sui social, attraverso dei video che mettono i ragazzi al corrente dei rischi che si corrono durante incidenti e altre calamità. La conferenza di presentazione ha avuto luogo al Viminale, precisamente nel Centro operativo nazionale dei Vigili del fuoco, alla presenza del sottosegretario agli Interni, Emanuele Prisco, e della sottosegretaria all’Istruzione, Paola Frassinetti.
Sicurezza durante roghi e incidenti: la conferenza sui video social al Viminale
Il progetto che prevede la divulgazione di video sulla prevenzione e la sicurezza sui social nell’account principale dei pompieri e sui siti dei dicasteri che hanno presentato la proposta. È stato dato ampio spazio alla vicenda di Crans Montana dai due sottosegretari, che hanno rivolto la propria vicinanza alle famiglie delle persone coinvolte nel rogo del Constellation. Per entrambi il web è lo strumento più comune e spesso consultato dai ragazzi, che possono imparare come comportarsi nei momenti in cui si trovano in difficoltà davanti a un evento potenzialmente pericoloso.
Prisco: «Autoprevenzione e autocoscienza per affrontare i pericoli»
«Tra qualche tempo saranno disponibili sui social video veloci sulla sicurezza, che danno brevi informazioni principali ai giovani per la propria sicurezza e per chi si trova vicino a loro», ha sottolineato Emanuele Prisco, annunciando che «da settembre l’iniziativa prenderà forma con il nuovo anno scolastico». Da non sottovalutare l’uso delle «pillole di sicurezza online» per insegnare l’autoprevenzione e l’autocoscienza «nei casi di pericolo, perché così si comprende cosa fare in queste situazioni». Al di là di ciò, il sottosegretario ha ricordato che «la sicurezza rimane un impegno che devono assumersi gli adulti e le strutture che ospitano le persone».
Successivamente, Prisco ha rivolto il proprio pensiero «alle famiglie delle vittime, a chi ha perso la vita e a chi è rimasto coinvolto nell’incendio di Crans Montana, dove non sono state utilizzate le esatte norme vigenti sulla sicurezza». Dunque, il nuovo piano interministeriale serve proprio ad evitare che «si agisca troppo tardi quando è accaduto un fatto, per evitare che avvenga qualcosa di ulteriormente negativo». Per fare ciò «è importante entrare nello strumento a cui si rivolgono spesso i ragazzi, che è lo smartphone».
Frassinetti: «Avere un suggerimento efficace può salvare la vita»
«Questa iniziativa è utile per la sicurezza dei ragazzi e delle ragazze – ha evidenziato Frassinetti -. Nei giovani c’è sempre stata una grande attenzione al corpo dei vigili del fuoco, sin dalla fanciullezza. Dopo la tragedia avvenuta a Crans montana è importante costruire una cultura di sicurezza, cosicché anche i più piccoli possano districarsi davanti alle emergenze». Poi ha ribadito che «la responsabilità della sicurezza non è dei minori, come abbiamo sentito da qualcuno in Svizzera, ma degli adulti e delle istituzioni, visto che i giovani hanno una percezione differente del pericolo. È importante che le scuole collaborino e diventino parte attiva andando a visitare caserme e presidi dei Vigili del fuoco, usando gli strumenti a loro disposizione per instradare gli alunni».
«Ogni età ha la sua particolarità», ha spiegato la sottosegretaria, per poi aggiungere che «durante l’adolescenza un giovane può ritrovarsi da solo e quindi deve potersi salvare davanti ai rischi». È anche per questo che i video ideati dai due ministeri ritraggono i pompieri mentre danno consigli concisi su come comportarsi nei casi di roghi o incidenti all’interno di certi locali. Come ha tenuto a precisare Frassinetti «a volte avere un suggerimento efficace può salvare la vita».