"Una città allo sbando"
Primo anno di Silvia Salis, il centrodestra presenta il conto: “Genova è tornata indietro. Più tasse e meno sicurezza”
Sindaca tutta passerelle e contraddizioni. FdI: "365 giorni in cui abbiamo sottolineato l’inerzia e l’inattività di questa Amministrazione che non ha fatto altro che sottrarsi alle proprie responsabilità, puntando il dito contro altri: meglio se contro il centrodestra"
“Un anno di giunta Salis. 365 giorni in cui abbiamo sottolineato l’inerzia e l’inattività di questa Amministrazione che non ha fatto altro che sottrarsi alle proprie responsabilità, puntando il dito contro altri: meglio se contro il centrodestra. Ma che non ha lesinato sulle passerelle quando c’era da prendersi meriti per i progetti avviati proprio grazie al lavoro del centrodestra”. L’affondo di Alessandra Bianchi, capogruppo di FdI in consiglio comunale. Nel giorno in cui la prima cittadina di Genova ha indetto la famosa conferenza stampa a domande anticipate, l’opposizione in consiglio comunale nel pomeriggio ha organizzato una contro conferenza stampa. Dalle parole della sindaca, Genova sembra tutta rose e fiori, ma “in questi 12 mesi abbiamo smascherato le numerose bugie della Giunta Salis che si confeziona una realtà costruita ad hoc: un mondo bello e fatato che puntualmente crolla sotto il peso delle realtà fattuali”.
Allarme sicurezza a Genova, ma Silvia Salis dà la colpa al governo
La realtà chiama in causa la sicurezza, tema che sta affliggendo la città. “Una città sempre più allo sbando – prosegue Bianchi- . Ed un Assessore la cui inadeguatezza non la sottolineo io, ma direttamente il Sindaco che, rispondendo al suo posto in aula l’ha pubblicamente sfiduciata”. Intanto aumentano gli episodi di spaccio e violenza, le cronache si impegnano a confutare la narrazione ufficiale veicolata dalla comunicazione della Salis. La cronaca parla sa sé. Martedì mattina, in poche ore, un uomo è finito accoltellato in vico delle Vigne dopo una spedizione punitiva a casa di tre algerini arrivati da poco in città. Una quattordicenne, sulla Darsena, si è beccata un pugno in pieno volto da una ragazza che voleva rapinarla del cellulare. Alcuni turisti hanno dovuto schivare un lancio di bottiglie scagliate da spacciatori e una lite tra due senza tetto finita a bastonate. Il 6 maggio Genova si sveglia con l’ennesima rissa nel centro storico, tra via Gramsci e ponte Parodi. Quattro stranieri senza fissa dimora e irregolari sul territorio si inseguono e si colpiscono a bottigliate poco prima dell’alba. Due i feriti.
Salis scarica i guai di Genova sul governo. Il centrodestra: “Follia”
“Ma questa Amministrazione si gira dall’altra parte. Finge di non vedere e boccia tutte le nostre proposte con il Sindaco sempre troppo impegnato a scaricare responsabilità sul Governo. Dimenticandosi, per esempio, di quanto invece spetterebbe a lei come previsto dal Tuel. E, a pagarne il prezzo, sono ancora una volta i genovesi”. Salis cerca alibi. Insomma, la sicurezza? E’ un problema degli altri… E’ un assurdo da rispedire al mittente. “Che la coerenza non fosse qualità di questa Amministrazione ne avevo già preso atto”, rilancia Bianchi. Incalzano in una nota i consiglieri della Lega: “Senegalese irregolare uccide italiano e altri, ormai quotidiani, episodi di violenza da parte di stranieri a Genova sarebbero colpa del ministro Matteo Piantedosi? Siamo alla follia”.
Salis “scopre” la sicurezza, ma dimentica che il Pd si è opposto a tutti i decreti del governo
Già, prendere nota. Il Pd – prosegue la nota della Lega – ha presentato un’interrogazione al ministro dell’Interno sull’insicurezza nel capoluogo ligure, che peraltro secondo il sindaco Silvia Salis doveva essere soltanto ‘percepita’. Ma poi fa il contrario: in Italia e in sede Ue (che regola le leggi su immigrazione e rimpatri) è sempre sceso in piazza per difendere gli stranieri irregolari infischiandosene delle conseguenze per le azioni criminali a danno dei cittadini. Si è schierato sempre contro i decreti Sicurezza voluti dal governo. Ha sempre difeso con forza l’azione buonista di taluni magistrati pro migranti che non li rimpatriano e li lasciano liberi”. E ora secondo la sindaca la colpa sarebbe del governo?
Salis piange per “buchi” di bilancio, ma elargisce profumate consulenze
Non va meglio su altri fronti. “La Giunta Salis prosegue a dirsi ereditiera di situazioni drammatiche e pesanti buchi di bilancio. Ma trova lauti fondi per consulenze assolutamente ben retribuite: su tutte gli oltre 156 mila euro per la consulente LGBTQIA+; oppure il super consulente sport che può vantare un compenso di 100 mila euro annui; anche se poi spunta una delega su questo tema assegnata alla consigliera PD Canessa Cerchi”. Bianchi continua a fare pelo e contropelo ai 365 giorni di giunta centrosinistra. Il bilancio di questo primo anno è chiaro: “le colpe sono degli altri e i meriti del Sindaco Salis; seppur non si capisca a quali meriti si riferisca dato che Genova non è rimasta ferma, che già sarebbe stato comunque grave. Ma addirittura è andata indietro. Dopo un anno lo slogan ‘è già domani’ si rivela essere titolo buono per un film ma pessimo per la città”, conclude la capogruppo di FdI in consiglio comunale.
Tasse comunali più alte d’Italia
Per il capogruppo di Vince Genova, Pietro Piciocchi, “quest’anno è stato caratterizzato da una narrazione stucchevole a partire da quella sul bilancio. Questa giunta ha ereditato un Comune con un avanzo consistente e un debito ridotto, oggi ci troviamo con le tasse comunali più alte d’Italia e con l’aliquota massima applicata sull’Irpef”. E la capogruppo di Noi Moderati, Ilaria Cavo, tra le altre cose, ha contestato la cifra di 294 delibere presentata stamani dalla giunta Salis. “Con i numeri si può giocare – ha detto Cavo – ma le delibere arrivate all’attenzione del consiglio quest’anno sono state 19: in quella cifra ci sono delibere tecniche che non incidono sulla città”.