Ecco dove andranno le risorse
Pnrr, bene la nona. L’Ue eroga all’Italia 12,8 miliardi, Meloni: “Risultati concreti per cittadini imprese, territori”
Con questa penultima rata vengono finanziati riforme e investimenti in settori strategici per il futuro del Paese: pubblica amministrazione, giustizia, lavoro, istruzione, ricerca, sanità, energia, mobilità sostenibile e sostegno alla competitività
Bene la nona. Un’altra buona notizia arriva dall’Europa. “Oggi la Commissione europea ha erogato all’Italia 12,8 miliardi di euro nell’ambito del Pnrr e di NextGenerationEU”. Si tratta della nona rata della quale a fine aprile era arrivato il via libera al pagamento. Esulta su X il vicepresidente della Commissione europea, Raffaele Fitto. Si tratta, spiega, di “risorse che finanziano riforme e investimenti in settori strategici per il futuro del Paese: pubblica amministrazione, giustizia, lavoro, istruzione, ricerca, sanità, energia, mobilità sostenibile e sostegno alla competitività”. Con questa nona rata, “l’Italia raggiunge l’85% delle risorse previste dal Piano. Un risultato importante che conferma il percorso di attuazione del PNRR e il suo contributo alla crescita e alla modernizzazione dell’Italia”.
Meloni: “Noi davanti a tutti in Europa”
“L’Italia ha incassato la nona e penultima rata del Pnrr: 12,8 miliardi di euro. Un altro risultato concreto che conferma una verità semplice: sull’attuazione del Piano l’Italia è oggi davanti a tutti in Europa”. Lo scrive sui social Giorgia Meloni. “Andiamo avanti così, trasformando risorse in obiettivi raggiunti e risultati concreti per cittadini, imprese e territori”, aggiunge la premier.
Ennesima “mazzata” per le opposizioni: l’Europa si congratula
Così, mentre le opposizioni negano l’evidenza di una Europa che apre alle richieste dell’Italia sull’energia (“Solo pochi spiccioli”); mentre Giuseppe Conte ha l’ardire di affermare che si tratta di uno “schiaffo” per l’Italia (“Con Meloni rischiamo l’uscita dal G7”), ecco che arriva un altro attestato dell’ottimo lavoro lavoro del governo italiano. Di più, mentre in Italia la sinistra perde l’ennesima occasione di riconoscere che tali misure fanno il bene del sistema-Italia, in Europa ci danno anche la “lode”. Il commissario Ue all’Economia, Valdis Dombrovskis, ha salutato con favore l’erogazione della nona rata del Pnrr all’Italia da parte di Bruxelles con un “Congratulazioni all’Italia”, come ha scritto su X in un messaggio in italiano.
Foti: Raggiunto il 100 per cento degli obiettivi
Fa i conti complessivi il ministro degli Affari europei Tommaso Foti: “Il pagamento della penultima rata del Pnrr, che porta a 166 miliardi di euro l’ammontare delle risorse ricevute dall’Italia, certifica il conseguimento del 100 per cento degli obiettivi programmati nei tempi stabiliti: ossia 416 milestone e target che corrispondono a oltre l’85 per cento della dotazione economica complessiva del Piano italiano; e a circa tre quarti degli obiettivi previsti fino alla decima e ultima rata”. Foti sottolinea come l’Italia sia il Paese con il miglior tasso di attuazione Pnrr d’Europa.
Pnrr: i settori strategici per il futuro del Paese
A quella sinistra incapace di riconoscere il discrimine tra propaganda e benefici per l’Italia; a quelle opposizioni che accusano il governo di non fare le riforme che l’Europa ci chiede arriva l’ennesima smentita. Eccole le riforme in settori strategici. Tra le diverse riforme inserite nella nona rata, c’è l’attuazione del programma Gol e l’adozione del rapporto finale del Piano di audit: lo strumento per consolidare e migliorare i risultati raggiunti nella riduzione dei ritardi di pagamento delle pubbliche amministrazioni. Che oggi liquidano i fornitori con tempi medi inferiori a 30 giorni.
Ecco in quali settori interviene il Pnrr
Alle riforme si aggiungono numerosi investimenti tra i quali: l’implementazione del Fascicolo sanitario elettronico per l’85% dei medici di base; e l’estensione dei servizi di telemedicina a 300.000 persone; nonché l’ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero per 280 strutture sanitarie.
Investimenti e riforme strategiche
Inoltre – evidenzia una nota del Governo – tra gli investimenti di particolare rilievo si segnalano la riduzione delle perdite idriche con la distrettualizzazione di 45.000 reti; il rinnovo della flotta del Corpo nazionale dei vigili del fuoco con 3.800 nuovi veicoli, 600.000 formati e il rafforzamento di 326 Centri per l’impiego; il supporto educativo a 44.000 minori nel Mezzogiorno; la digitalizzazione di 7.750.000 fascicoli giudiziari; la formazione in competenze digitali di 8.300 volontari tramite le organizzazioni accreditate al Servizio civile universale; e di 650.000 dirigenti scolastici, docenti e personale amministrativo. Ancora: il riconoscimento del credito di imposta e l’erogazione dei fondi per la competitività a favore di 4.000 imprese turistiche; e la riqualificazione di 100 parchi e giardini storici.
Al lavoro per la decima e ultima rata
A questi si aggiungono obiettivi intermedi concernenti alcuni investimenti strategici previsti dall’ultima revisione del Piano. Tra i quali gli accordi attuativi per la tempestiva attivazione del Fondo nazionale di connettività; del Fondo rotativo contratti di filiera; del Fondo destinato agli alloggi per studenti universitari e per la Facility Parco Agri-Solare. “Attualmente il Governo Meloni, unitamente a tutti gli Enti e alle Istituzioni preposte, sta lavorando alacremente per il conseguimento degli ultimi obiettivi previsti dal Pnrr, connessi alla richiesta di pagamento della decima e ultima rata; oltre che per la gestione efficace della complessa fase di rendicontazione conclusiva del Piano”.