Italia tra energia e futuro
Nucleare, Pichetto detta i tempi: «Entro Natale tutti i decreti». E sul referendum dice: «Lo do per scontato»
Sul nucleare «Entro Natale vorrei presentare tutti i decreti legislativi» relativi alla legge delega sul nucleare sostenibile. Intervenendo a Torino all’evento “Da Fermi al futuro: dialoghi sull’energia nucleare sostenibile” il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin detta i tempi dell’azione di governo, dopo l’approvazione della legge delega da parte del Parlamento della scorsa settimana.
Impegno forte che riguarda la procedura
Il responsabile del Dicastero di via Cristoforo Colombo ha spiegato nel corso della sua partecipazione all’evento che «Dopo l’approvazione della legge delega, la norma prevede 12 mesi per i decreti legislativi. Io ho dichiarato, ma lo stesso presidente del Consiglio ha indicato, fine anno con i decreti legislativi presentati. Poi naturalmente dovranno avere i pareri della Conferenza delle Regioni». In ogni caso Pichetto Fratin ha assicurato che «comunque, entro Natale vorrei presentare tutti i decreti legislativi, che è un impegno molto forte perché riguardano tutta la procedura: il permitting, l’Agenzia, le modalità, i rifiuti, le distanze. Sono tanti gli elementi da prendere in considerazione ma vogliamo farcela».
L’ipotesi ‘scontata’ del referendum
E a chi già paventa l’ipotesi di ricorrere al referendum popolare, il ministro del Mase ha risposto con tempestività: «io lo do anche scontato per il 2028-2029, perché è un diritto della nostra Costituzione. Possono esserci mille motivi di interesse per fare un referendum. Del tutto normale». Pichetto Fratin ha anche chiarito tuttavia, parlando della tecnologia dei piccoli reattori modulari, che a differenza della narrazione messa in campo da alcuni «Oggi non si parla più di grandi centrali, quelle che normalmente i media ancora mettono sullo sfondo» ma che «Sono modelli di reattori, parliamo di fissione e non di fusione, che arrivano mediamente a 300 megawattora e che sono assemblabili» ha detto.
I sostegni sui prezzi dei carburanti
Il ministro dell’Ambiente ha anche riservato un passaggio del suo intervento al tema dei carburanti e della linea scelta fino ad oggi dal governo Meloni di sostenere le spese degli aumenti derivati dai conflitti in medio Oriente e dalla chiusura dello stretto di Hormuz. Pichetto ha ricordato che quelle «sulle accise sono operazioni eccezionali da farsi per emergenza. Il venir meno dell’emergenza deve far venire meno l’intervento, già ieri i prezzi sono scesi sotto i due euro. Anche perché dobbiamo ragionare con il bilancio italiano». Il capo del Mase ha anche aggiunto che «Sulla sicurezza nazionale rispetto agli stoccaggi siamo tranquilli, abbiamo iniziato a stoccare prima della guerra».