Un mix di alto livello
Maturità, le tracce conquistano tutti: applausi da docenti, presidi e persino dall’ex ministro Bianchi
La figlia di Saragat: "Noi onorati". Francesco Perfetti: "Sentimenti e dimensione etico-civile". Il valore della memoria, dei confini, del senso di comunità legato ai temi di stretta attualità. Il testo di Pavese sull'amore non corrisposto è illuminante in un'epoca di relazioni fragili
Plauso unanime sulle tracce di italiano della Maturità elaborate dal ministero dell’Istruzione e del Merito. Un apprezzamento che arriva da vari “mondi”: dai docenti ai presidi, dalla figlia di Saragat al Moige, dagli addetti ai lavori del sito Skuola.net, fino all’ex ministro draghiano, Patrizio Bianchi. Il legame tra dimensione letterari e civica è stata la carta vincente. Lo storico Francesco Perfetti le elogia perché le giudica “particolarmente utili per valutare il livello di apprendimento, il grado di maturità intellettuale; l’interesse per l’attualità, la capacità di ragionamento dei giovani candidati. Così, per esempio, la traccia su Pavese presuppone non solo una sensibilità letteraria; ma anche la capacità di riflettere sui propri sentimenti”, argomenta il presidente della Giunta Storica Nazionale, già professore ordinario di Storia Contemporanea alla Luiss-Guido Carli.
Tracce Maturità, Perfetti: “Sentimenti e dimensione etico-civile”
“In particolare – aggiunge lo storico-ho apprezzato due tracce, quella sul discorso di Saragat alla Costituente e quella sulle frontiere. Che consente di spaziare da tematiche e problemi di estrema attualità, come quelli dell’immigrazione, a tematiche più storiografiche: come quella sul differente significato delle ‘frontiere’ nella storia europea o nella storia nord-americana”. Il brano proposto ai ragazzi è di Frank Furedi, sociologo ungherese.
La famiglia Saragat: “Un onore per noi: un discorso alto quello di mio padre””
Dal mondo accademico a quello “familiare” di uno dei protagonisti delle tracce di italiano di quest’anno. “Onorata. È una scelta che mi fa molto piacere, direi una scelta magnifica”, ha commentato Ernestina Saragat, 98 anni, figlia dell’ex presidente della Repubblica Giuseppe. La scelta ministeriale di proporre una frase del discorso di insediamento di Giuseppe Saragat alla Costituente, è stata commentata con entusiasmo dalla famiglia e non solo. Applaudono i presidi. Il dialogo che si stabilisce tra la riflessione interiore proposta da Pavese e Brancati e la dimensione civile richiamata dal discorso di insediamento di Saragat all’Assemblea Costituente “invita i nostri ragazzi a interrogarsi non solo su chi sono. Ma su come si costruisce una comunità”. E’ il giudizio espresso da Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione presidi. “Siamo di fronte a un esame profondamente civico, sociale, quasi educativo e pedagogico. Più che testare le mere nozioni letterarie, il Ministero dell’Istruzione e del Merito sembra aver voluto lanciare un salvagente emotivo e intellettuale ai ragazzi, proponendo una sintesi di alcune delle tematiche più urgenti dell’epoca in cui viviamo“.
Il Moige: “Come genitori accogliamo questa scelta pedagogica”
Soddisfatti i genitori: “Temi come l’incanto, la fatica e la democrazia rispecchiano le domande che i ragazzi portano dentro di sé ogni giorno: finalmente la scuola li ascolta davvero, invitandoli a ragionare e a prendere posizione con il proprio sguardo unico sul futuro. Come genitori accogliamo con favore questa scelta pedagogica”, sottolinea Antonio Affinita, direttore generale del Movimento italiano genitori (Moige). Clima ottimale, quanto sono lontani i tempi delle polemiche sulle scene mute all’orale che impastavano la Maturità di recriminazioni e polemiche.
“Il testo di Pavese una bussola nell’epoca delle relazioni fragili”
La vera sorpresa, e al tempo stesso la lezione più profonda, arriva dall’analisi del testo. Scegliere Cesare Pavese con ‘Passerò per Piazza di Spagna’, una poesia dedicata all’amore non corrisposto per l’attrice Constance Dowling, – spiega Grassucci di Skuola.net– non è solo un omaggio al Novecento. Nell’era delle relazioni fragili, dove la gestione del rifiuto sfocia troppo spesso in cronaca nera, la lirica di Pavese si trasforma in una potentissima educazione all’affettività e al rispetto. Sullo stesso binario ‘umano’ si muove Vitaliano Brancati con I piaceri. La riflessione sui ricordi e sulla nostalgia è una spinta a ricucire il legame tra le vecchie e le nuove generazioni – continua Grassucci -: a portare rispetto per gli anziani e per quel bagaglio di esperienze senza il quale è impossibile costruire il futuro”.
L’ex ministro: “Mi sarebbe piaciuto svolgerle tutte”
Arriva poi il plauso che non ti aspetti, quello dell’ex ministro dell’Istruzione del governo Monti, Patrizio Bianchi: “Mi sono piaciute tutte le tracce e avrei avuto difficoltà a scegliere perché mi sarebbe piaciuto svolgerle tutte”. “Finalmente è finita l’era del colonialismo ideologico della sinistra nelle scuole- è il sigillo di Fabio Rampelli in riferimento alla traccia B3: sull’importanza dei confini nel lavoro del sociologo ungherese Frank Furedi. “Gli studenti hanno così avuto modo di riflettere liberamente sul significato del confine: una linea immaginaria che serve prima di tutto a definire la propria identità e capire se sia ancora giusto proteggere lo spazio della propria civiltà. Una traccia del genere sarebbe stata impossibile e impensabile fino a pochi anni fa”.