Occhi sull'Uzbekistan
La Regione Lombardia cerca tremila infermieri e offre benefit speciali. Dal voucher alle case: il piano di Bertolaso
La mancanza di infermieri è un problema internazionale e anche la Regione Lombardia vive un momento particolarmente critico. Ecco perché al Pirellone sono affidate a Guido Bertolaso, l’uomo delle grandi imprese, già capo della Protezione civile, che da assessore regionale al Welfare sta allestendo un piano straordinario per far fronte all’emergenza.
Bertolaso ha iniziato chiedendo un resoconto dei posti letto negli ospedali. Anche in vista delle riduzioni delle attività programmate in estate. La sollecitazione arriva a pochi giorni dall’articolo del Corriere della Sera in cui si denunciava l’impatto della carenza di infermieri sull’assistenza sanitaria: letti di degenza inutilizzati, reparti accorpati. Con una inevitabile ricaduta sulle liste d’attesa per i ricoveri.
Il piano del Pirellone per attirare infermieri in Lombardia
Se ne è parlato giovedì 4 giugno al Pirellone, nel corso di una seduta straordinaria chiesta dalle consigliere Lisa Noja (Italia Viva), Carmela Rozza (Pd) e dai capigruppo d’opposizione. Tra i problemi evidenziati, le scarse prospettive di carriera, gli eccessivi carichi di lavoro, le retribuzioni basse”. Come scrive il Corriere della Sera l’assessore Guido Bertolaso ha presentato le strategie di Palazzo Lombardia per tamponare l’emergenza: “Attrarre i giovani, trattenere i dipendenti con strumenti di welfare, reclutare personale dall’Uzbekistan. Per quanto riguarda la regione, la stima è di 2.800/3.000 professionisti in meno del necessario. Gli assunti nel settore pubblico sono in calo dal 2021, i pensionamenti non vengono compensati dall’ingresso di nuovi laureati. Rimangono vuote non solo le corsie, ma anche le università, con solo il 79% dei posti coperti”.
Inoltre si ipotizza di dare un voucher a chi si iscrive a Infermieristica. Lo fa già il Veneto, che riconosce 1.000 euro all’anno a studente. La Lombardia potrebbe seguirne l’esempio. “È un’ipotesi che abbiamo allo studio — dice Bertolaso —. Vediamo se riusciremo a applicarla a partire dall’anno prossimo». Bisognerà trovare nel bilancio regionale i fondi necessari. Già da questo autunno, invece, partiranno alla Statale i corsi di laurea magistrale per rafforzare la formazione degli infermieri che vogliono fare carriera”.
Cosa prepara Bertolaso per assumere tremila infermieri
Inoltre in tema stipendi, oggi fermi a 1.700/1.800 euro al mese, la Lombardia prevede incentivi del 20% per trattenere chi abita nelle province di confine con la Svizzera e che spesso emigra per guadagnare di più. L’intervento sarà finanziato con la “tassa sulla salute” applicata ai frontalieri. Inoltre si guarda a Oriente.
Dopo i tentativi poco proficui di attrarre operatori dal Sud America, adesso si scommette sull’Uzbekistan, paese con cui la Lombardia e l’Italia stanno stringendo diversi accordi. Già ora 150 infermieri uzbeki stanno studiando l’italiano e presto sarà aperto un ufficio di collegamento a Tashkent. “La sfida sarà battere la concorrenza dei Paesi europei che a loro volta guardano alla Via della Seta e offrono stipendi più alti e benefit, come la Germania, di nuovo la Svizzera e la Repubblica Ceca” si legge nell’articolo.