La Nazionale
Inizia il corso di Malagò alla Figc: Antonio Conte in panchina e Paolo Maldini nuovo direttore tecnico
L'alternativa resta Roberto Mancini. Possibile anche il rientro nei ranghi federali per Gigi Buffon
L’elezione di Giovanni Malagò alla presidenza della Figc apre il nuovo corso del calcio italiano. E tutte le attenzioni si spostano sul nuovo allenatore della Nazionale, reduce dall’ennesima eliminazione ai mondiali. Grandi possibili colpi di scena in arrivo.
Malagò vuole Conte
Malagò vuole Antonio Conte in panchina. L’ex allenatore del Napoli, che portò la Nazionale a un grande campionato europeo nel 2016, guadagnava circa otto milioni netti con De Laurentiis. Un ingaggio proibitivo. Ma il tecnico salentino potrebbe accettare un quadriennale da 4 milioni l’anno, con l’inserimento di alcuni sponsor. Per il neo presidente della federazione, Conte è l’uomo giusto per rilanciare i colori azzurri. La sua grinta e la sua determinazione sono due armi in più. L’alternativa resta Roberto Mancini. Nuovi contatti ci saranno nelle prossime ore, con il numero uno della Federazione che non vuole sbagliare una scelta così importante in chiave futura. L’Italia tornerà in campo a fine settembre, ma bisogna iniziare a programmare con serietà e concretezza, approfittando di questo tempo a disposizione.
Paolo Maldini
Spazio anche per il più grande difensore della nostra storia calcistica, Paolo Maldini. Malagò lo vorrebbe come capo delegazione, ruolo che deteneva Gigi Buffon. Per l’ex portiere della Juve si prospetta però un incarico legato soprattutto alla gestione della filiera delle Nazionali giovanili, dall’Under in giù, visto che stava seguendo in prima persona strategie e progetti del nuovo corso. Ma Maldini potrebbe diventare il nuovo direttore tecnico, una sorta di supervisore di Coverciano. Nel frattempo ha perso progressivamente quota l’ipotesi di una figura di grande esperienza come Claudio Ranieri, mentre nelle ultime ore ha iniziato a farsi avanti anche la candidatura di Ricky Massara per il ruolo di “direttore sportivo” della Nazionale. Non è da scartare, infine, nel caso della firma di Conte, l’arrivo di Lele Oriali, campione del mondo nel 1982 e uomo di fiducia dell’allenatore leccese.
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