Dati Istat di maggio
Il Made in Italy conquista nuovi mercati: boom dell’export verso la Svizzera (+57,9%) e l’Africa (+26%)
Export extra Ue: boom verso la Svizzera (+57,9%), frenano Regno Unito e Stati Uniti. Crescono anche le esportazioni verso il Nord Africa
Cambia la mappa del Made in Italy nel mondo. A maggio le esportazioni verso la Svizzera sono balzate del 57,9%, compensando il rallentamento delle vendite negli Stati Uniti e nel Regno Unito. I nuovi dati sul commercio con i Paesi extra-europei confermano una geografia economica in rapido cambiamento, con l’Africa sempre più protagonista e la Turchia in forte frenata.
A fotografare questo scenario sono i dati Istat di maggio 2026 sul commercio con i Paesi extra Ue, che evidenziano anche il crescente peso dell’Africa e la frenata della Turchia.
A trainare le esportazioni italiane è soprattutto il mercato elvetico. A maggio le vendite verso la Svizzera registrano un’impennata del 57,9% rispetto allo stesso mese del 2025, mentre nei primi cinque mesi dell’anno la crescita raggiunge il 46%. Numeri che confermano il ruolo sempre più strategico del Paese alpino come sbocco privilegiato per le imprese italiane e per il Made in Italy.

Più complessa la situazione nei mercati anglosassoni. Le esportazioni verso il Regno Unito arretrano del 3,5% su base annua e il bilancio dei primi cinque mesi del 2026 segna un calo del 5,6%. Anche sul fronte statunitense emergono segnali di rallentamento: nell’area dell’America settentrionale le esportazioni diminuiscono del 3,1% a maggio, pur mantenendo un saldo positivo nel periodo gennaio-maggio (+2,6%).
Non va meglio in Turchia, dove le esportazioni italiane accusano una contrazione del 23% rispetto a maggio dello scorso anno e del 19,6% nel dato cumulato dei primi cinque mesi del 2026.
Made in Italy: l’export accelera in Africa settentrionale, crolla con la Russia
Di segno opposto, invece, l’andamento del continente africano, che continua a rafforzare il proprio peso nelle strategie commerciali delle aziende italiane. Le esportazioni verso l’Africa settentrionale crescono del 26,7%, mentre quelle dirette negli altri Paesi africani aumentano del 10,8%, confermando un mercato in forte espansione per il sistema produttivo nazionale.
Sul fronte delle importazioni, si registra un deciso aumento degli acquisti provenienti dagli Stati dell’America settentrionale (+26,8% a maggio), mentre prosegue il drastico ridimensionamento degli scambi con la Russia, da cui le importazioni crollano del 56,6%, in linea con la progressiva contrazione dei rapporti commerciali con Mosca.
Nel complesso, l’Italia continua comunque a conservare un saldo commerciale positivo nei confronti dei Paesi extra Ue. A sostenerlo sono soprattutto le ottime performance registrate nei mercati europei non appartenenti all’Unione, con la Svizzera che si conferma uno dei partner più dinamici e strategici per la crescita dell’export italiano e per la competitività del Made in Italy sui mercati internazionali.