I tormenti di Elly
I fantasmi della Schlein: evoca “poteri forti” che non la vogliono a Palazzo Chigi perché donna. E la Meloni?
Da Largo del Nazareno si agitano spettri non chiari. Mentre si ha paura delle primarie che vedrebbero Conte in pole position
La solitudine di Elly Schlein sta nella invocazione dei “poteri forti” che remerebbero all’interno della coalizione di centrosinistra, forse per evitare che sia lei la candidata della coalizione per le politiche, e nel freno alle Primarie. La segretaria nazionale del Partito Democratico evoca una sottile linea di complotti e non pare entusiasta delle primarie. “C’è un pezzo di establishment che malsopporta una leadership progressista a palazzo Chigi. Poi io sconto anche il fatto di essere una donna, di stare con un’altra donna e di avere quarant’anni. Ma andremo avanti lo stesso, se ne facciano una ragione”, avrebbe detto durante la direzione nazionale del Pd. Ostracismo contro una donna?n E la Meloni? Con lei nessuna “manina” si è mossa?
I poteri forti e l’establishment
La segretaria nazionale, presentando la festa del Pd a Reggio Emilia, ha fatto un’evocazione sottile agli “appariati”, i poteri forti che si aggirerebbero all’interno del centrosinistra. Ma non ha spiegato quali siano e cosa facciano. E soprattutto, non ha spiegato chi dovrebbero favorire. Se non una sola persona: Giuseppe Conte.
Ma quali siano i poteri forti spaventati da una possibile candidatura a Palazzo Chigi della leader del Pd è difficile capirlo. E soprattutto, se non è Conte, chi è la persona che avrebbe il sostegno di “forze occulte” e che di fatto tenterebbe di ostacolare la sua candidatura a premier? Domande a cui Elly non risponde.
Le primarie difficili
Schlein ha aperto timidamente alle primarie di coalizione ma non ha detto esplicitamente se e quando si faranno. Se si votasse nella primavera prossima l’ultima data utile sarebbe gennaio 2027. Ma su questo tema il Pd, nella sua massima espressione, nicchia. Il suo timore principale è uno e cioè che il presidente dei Cinquestelle, come dicono tutti i sondaggi, la batta. E lo stesso Conte, diplomaticamente ,ha cercato di smorzare i toni.
Una donna contro una donna?
Certo, nessuno può pensare che la Schlein possa essere “indebolita” perché donna, considerando che avrà una donna(anzi, avrebbe se fosse candidata) come possibile avversaria per Palazzo Chigi. Il che sarebbe un buon segno per l’agibilità femminile a sinistra, considerando che prima di Giorgia Meloni nessun’ esponente del gentil sesso era diventata presidente del Consiglio.
Gli italiani sceglierebbero al buio?
A prescindere da qualsiasi legge elettorale(e su quella presentata dal centrodestra Schlein dice no) gli italiani andranno a votare per scegliere chi li governerà nel prossimo quinquennio. E la cosa più importante che vogliono sapere è chi guiderà l’esecutivo. Su queste basi scelsero Berlusconi, Prodi, Giorgia Meloni. Venendo molte volte traditi dalle decisioni dei partiti. Il centrodestra si presenterà con un candidato netto e chiaro, reduce da un’esperienza di governo. Intorno a Giorgia Meloni e alla sua leadership chiederà il consenso democratico. La stessa, identica cosa dovrebbe avvenire dall’altra parte, ma nel campo largo si tace. Ci vorrà forse Matteo Renzi per agitare un pò le acque…..
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