Israele
Flotilla, il ministro Ben-Gvir indagato a Roma. Reazione pesantissima: “Italia dallo stivale alle ciabatte”
“La terra dello stivale è diventata la terra delle infradito”, ha scritto in un post su X, riferendosi all’Italia, il ministro israeliano per la Sicurezza nazionale, Itamar Ben-Gvir, dopo l’apertura da parte della procura di Roma di un’indagine a sua carico nel fascicolo avviato dopo i fermi dello scorso maggio degli attivisti italiani della Global Sumud Flotilla.
Flotilla, le indagini sulle violenze del ministro Ben-Gvir
Agli atti i pm di piazzale Clodio hanno acquisito, oltre alle testimonianze dei partecipanti alla missione sentiti dai carabinieri del Ros, anche il video, girato nel porto di Ashdod, dove si vede Ben-Gvir aggirarsi tra i partecipanti alla Global Sumud Flotilla, derisi, in ginocchio con le mani ammanettate dietro alla schiena. Video che lo stesso ministro aveva postato sui propri profili social.
A piazzale Clodio, oltre a questo fascicolo dove si ipotizza il sequestro e la tortura, altri sono già aperti sulle precedenti missioni della Flotilla. L’ultimo era stato avviato dopo gli esposti arrivati in seguito all’abbordaggio delle autorità israeliane contro le imbarcazioni partite il 26 aprile dalla Sicilia e fermate la notte del 29 aprile in acque internazionali vicino all’isola di Creta. Un altro procedimento era stato aperto dopo che lo scorso ottobre attivisti e parlamentari italiani che si trovavano a bordo delle navi della Global Sumud Flotilla erano stati fermati in prossimità della costa di Gaza dalle forze israeliane e poi rimpatriati. In quell’ambito i magistrati avevano chiesto al ministero di Giustizia di inoltrare una rogatoria a Israele per chiedere informazioni sulle procedure utilizzate e la catena di comando che ha gestito i fermi. Richiesta di atti che a seguito di una comunicazione da parte di via Arenula ai magistrati romani verrà inoltrata direttamente dall’Ufficio giudiziario di piazzale Clodio.
“Non sono intimorito”
Ben-Gvir, si è detto “per nulla intimorito” dall’indagine aperta dalla procura di Roma nel fascicolo. “Israele non è un sacco da boxe per una banda di sostenitori del terrorismo che inventano calunnie e menzogne contro i nostri combattenti”, ha affermato Ben Gvir in una nota, commentando la notizia dell’inchiesta avviata dai magistrati romani. Il ministro ha aggiunto di non essere “intimorito da questo tipo di indagini” e ha assicurato che continuerà a sostenere pubblicamente le forze di sicurezza israeliane. “Continuerò a stare con orgoglio al fianco dei nostri combattenti”, ha precisato. “La terra dello stivale è diventata la terra delle infradito”, ha aggiunto riferendosi all’Italia e alla presenza di italiani nella Flotilla.