Degrado e nessun rimedio
Firenze, la città della sindaca dem Funaro ostaggio di delinquenti e spacciatori: la denuncia di commercianti
Secondo il presidente di Silb Confcommercio servirebbero degli interventi maggiori, perché gli steward non bastano. Tra l'altro, le donne sono impaurite al solo pensiero di girare da sole la sera a causa della criminalità diffusa
Cronaca - di Gabriele Caramelli - 16 Giugno 2026 alle 14:20
Firenze, città della sindaca dem Sara Funaro, continua a vivere situazioni di degrado preoccupanti, come testimoniato da commercianti e dipendenti della zona. Su La Nazione scrivono che basta allontanarsi da piazza della Repubblica, da piazza San Lorenzo o da piazza Santa Croce per incontrare una realtà completamente diversa. Secondo molti commercianti, via Teatina, via del Giglio, via dei Boni, via dei Pecori e i vicoli del centro sono diventati dei centri di spaccio e insicurezza urbana.
Firenze ostaggio di spacciatori delinquenti al centro: le testimonianze dei lavoratori
«La sera finiamo tardi di lavorare e quando dobbiamo andare a prendere la macchina abbiamo paura», ha raccontato la dipendente di un locale al quotidiano fiorentino. Ma non è l’unica, perché un’altra lavoratrice ha fatto presente un problema ancor più grottesco: «Via Teatina fa paura anche durante il giorno. Ci sono persone che dormono, spesso si vedono movimenti sospetti e la strada viene utilizzata dai pusher». Un’altra ancora, invece, ha spiegato di aver vissuto un episodio che l’ha lasciata sconcertata: «Una volta sono salita in auto e due uomini hanno iniziato a bussare ai finestrini. Non è successo niente, ma mi sono spaventata moltissimo. Da allora cerco sempre di farmi accompagnare quando esco dal lavoro».
La denuncia di Confcommercio
Anche Riccardo Tarantoli, presidente del Silb Confcommercio Firenze, ha denunciato le situazioni di degrado: «Molte persone hanno paura a uscire di casa o a rientrare dal lavoro. È un problema che non può essere ignorato». Inoltre, per lui gli ultimi interventi sulla sicurezza non sono abbastanza: «La presenza degli steward nei fine settimana è un intervento di facciata. Il problema va affrontato in maniera seria e collegiale, coinvolgendo tutte le associazioni che operano nel mondo della notte. Serve una strategia complessiva».
Uno scenario del genere non può che ripercuotersi anche negli ambiti lavorativi. «Noi locali e ristoranti facciamo sempre più fatica a trovare donne disponibili a lavorare la sera – ha concluso -. Ho sei donne che lavorano con me e per due di loro ho messo a disposizione un appartamento sopra il locale per consentire loro di rientrare in sicurezza. Sono ragazze che stanno completando il percorso di studi e ho ritenuto fosse la soluzione migliore».
La decadenza del capoluogo
Come ha tenuto a precisare Tarantoli, «da quando sono presidente, ormai da otto anni, la situazione è cambiata in peggio. L’accoglienza funziona se è accompagnata da controlli e da un reale inserimento nel mondo del lavoro». Poi, per concludere, ha ricordato uno spiacevole episodio avvenuto sabato scorso: «Tre coppie sono state assalite da un gruppo di sette maranza. Noi abbiamo cercato di aiutarli. Firenze è la città più bella del mondo, ma non può esserci bellezza senza sicurezza. È arrivato il momento di affrontare il problema senza minimizzarlo».