Trovate dall'altra figlia
Domenica tragica a Torino: quarantenne romena strangola la figlia di 13 anni e si uccide
Una tragedia ha sconvolto Torino nella giornata di oggi, 21 giugno. Una donna di 40 anni è stata trovata morta insieme alla figlia tredicenne all’interno di un appartamento di via Domodossola, nel quartiere Parella. Gli investigatori seguono la pista dell’omicidio-suicidio.
A lanciare l’allarme è stata la figlia maggiore della donna, una ragazza di 19 anni, che rientrando a casa ha fatto la drammatica scoperta. Immediato l’intervento dei soccorritori del 118 e delle forze dell’ordine. I sanitari hanno tentato a lungo di rianimare la tredicenne, ma ogni sforzo si è rivelato inutile.
Trovate dalla figlia 19enne
La donna si chiamava Maria Mihaela Belecciu, cittadina romena di 40 anni. La figlia, Isabella Cogliocariu, aveva soltanto 13 anni. Secondo quanto emerso nelle prime ore dell’indagine, la ragazza sarebbe stata strangolata all’interno dell’abitazione prima che la madre si togliesse a sua volta la vita. La sorella maggiore, sotto choc per quanto accaduto, è stata assistita dai sanitari e accompagnata in ospedale.
Il divorzio annunciato col marito
Sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra Mobile di Torino e gli specialisti della Polizia Scientifica, impegnati nei rilievi all’interno dell’appartamento per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti.
Al momento l’ipotesi prevalente è quella dell’omicidio-suicidio. Secondo le prime informazioni raccolte dagli investigatori, la donna stava affrontando una difficile separazione dal marito, circostanza che potrebbe aver avuto un ruolo nel gesto estremo. Tuttavia gli inquirenti mantengono il massimo riserbo e attendono ulteriori elementi prima di definire con certezza il movente.
Torino sconvolta dalla tragedia familiare
Davanti al civico 66 di via Domodossola il clima è di profondo sgomento. Residenti e vicini di casa faticano a trovare spiegazioni per una tragedia che ha distrutto un’intera famiglia e sconvolto l’intera comunità.
Le indagini proseguono senza sosta. Fondamentale sarà anche la testimonianza della figlia diciannovenne, che potrebbe aiutare gli investigatori a ricostruire le ultime ore trascorse nell’abitazione prima del dramma. Una vicenda che lascia Torino senza parole e che riaccende l’attenzione sul tema del disagio psicologico e delle fragilità familiari che, nei casi più estremi, possono trasformarsi in tragedie irreparabili.