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Da Zampolli a Lombardi: anche gli americani amici di Trump spiazzati dalle parole su Meloni
Zampolli cerca di minimizzare e mettere pace, invitando Tajani a ripensarci e andare a Miami. Lombardi si dice «mortificato e addolorato». Sui social 82% di sentiment negativo per Trump. Meloni guadagna 100mila follower
L’inviato di Trump, Paolo Zampolli, cerca di smorzare, invitando a «guardare oltre». Il presidente del Republican Liberty Caucus Italy, George Guido Lombardi, a sua volta vicino al presidente Usa, non nasconde di essersi sentito «mortificato». I titoli dei principali giornali americani focalizzano l’attenzione sull’impatto della replica di Giorgia Meloni. Le offensive e sgangherate parole di Donald Trump sulla premier non hanno spiazzato e lasciato «allibita» solo la parte italiana. Anche negli Usa e in chi gli Usa li interpreta e li rappresenta a queste latitudini suscitano turbamento.
Zampolli cerca di minimizzare: «Guardiamo oltre»
Zampolli, intervistato dall’agenzia di stampa Adnkronos, non lo dice esplicitamente. Ma si evince tra le righe delle sue rassicurazioni e del suo appello ad andare avanti. «Sono certo che verranno superate tutte le incomprensioni e saremo pronti a tornare al lavoro per il bene delle relazioni fra Italia e Stati Uniti», ha detto l’inviato di Trump per le crisi globali.
L’appello a Tajani su Miami: «Vieni»
«Sarebbe bello che Antonio venisse. Serve fare la pace, altro che la guerra, next, guardiamo oltre. Anzi Antonio venga domenica 21 che è in programma a Miami la partita di Coppa del Mondo Uruguay-Capo Verde, possiamo guardare assieme la partita, nello spirito della sport diplomacy, come insegnano il mio secondo capo, Marco Rubio, e il presidente della Fifa, il King Gianni Infantino», ha aggiunto Zampolli, a proposito della decisione del ministro degli Esteri Antonio Tajani di annullare la visita a Miami, dove era atteso per il business forum. Decisione, peraltro, poi condivisa anche da Confindustria.
Lombardi: «Mi sono sentito mortificato e addolorato»
Molto più esplicito è stato George Guido Lombardi, che ha confessato di sentirsi «profondamente mortificato e addolorato per il comportamento che il Presidente Donald Trump ha tenuto nei confronti del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni». «Lo dico – ha aggiunto il presidente del Republican Liberty Caucus Italy – nonostante l’amicizia trentennale che mi lega a Donald e nonostante l’enorme rispetto che nutro per lui, come amico e come Presidente, per l’instancabile lavoro che continua a svolgere per gli Stati Uniti. Proprio perché ho sempre cercato di difenderlo, oggi faccio fatica a trovare le parole». Lombardi non ha escluso un problema di traduzione e poi di un suo uso strumentale, ma anche in questa eventualità ha ravvisato un errore di fondo da parte di Trump nel rilasciare dichiarazioni direttamente a un giornalista, del quale non si sapeva nulla».
«Resto coerente con i nostri valori conservatori»
«Io resto coerente con i nostri valori conservatori, condivisi con la coalizione di governo. Quante volte, in passato, sono stato accanto a Umberto Bossi o al grande Silvio Berlusconi, ad Arcore come a Gemonio. Sono fedele alle nostre tradizioni di libertà, di rispetto per il prossimo e per le istituzioni. E resto un sincero e, soprattutto, leale ammiratore della nostra eccezionale Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. God Bless Italy, God Bless the Usa», ha concluso l’imprenditore italo-americano.
«Né io né l’Italia imploriamo mai» sui media americani
I principali media americani, poi, hanno focalizzato l’attenzione sulle conseguenze del gravissimo inciampo di Trump e sulla ferma replica di Meloni. A campeggiare sulle homepage è soprattutto la frase della premier italiana «Né io né l’Italia imploriamo mai».
Meloni guadagna 100mila follower
In Italia la reazione indignata e la solidarietà a Meloni non è arrivata solo dalla politica e dalle istituzioni, con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in testa. Come rilevato da Arcadia mood, nelle ultime 24 ore l’account Instagram di Meloni «è cresciuto di altri 100mila nuovi follower».
Sui social sentiment negativo record verso Trump: è all’82%
Secondo un instant report, elaborato in esclusiva per l’agenzia di stampa Adnkronos, da Spin Factor tramite Human, la propria piattaforma di social listening AI driven, con il suo attacco Trump ha raccolto tra gli italiani sui social un sentiment negativo record pari all’82%. Dall’analisi della società, leader in Italia nella consulenza strategica politico-istituzionale e nell’analisi dei dati, emerge che le emozioni prevalenti espresse dai nostri connazionali in rete sono rabbia al 38%; tristezza 20%; preoccupazione 18%; disgusto 12%; ironia 12%. I macrotemi su cui si è sviluppata la discussione sono difesa del prestigio e della credibilità internazionale dell’Italia (36%); capacità di leadership di Meloni nei rapporti con Trump (28%); equilibrio tra alleanza con gli Stati Uniti e autonomia nazionale (15%); critica dello stile comunicativo e relazionale di Trump (14%); conflitto tra narrazioni mediatiche e polarizzazione politica (7%).