Europa e crisi energetica
Marsilio: «L’Ue accolga la proposta di Meloni. Grazie a Fitto le regioni possono cambiare i programmi»
Parlando dei fondi di coesione, il governatore ha ricordato che in Abruzzo è stata già fatta la revisione di medio termine: «Abbiamo individuato 90 milioni e due terzi dei quali li abbiamo orientati nel sostegno alle imprese e alla competitività, dunque è un aiuto alle imprese contro il caro energia»
«L’Europa dovrebbe rispondere positivamente a Giorgia Meloni, modificare i parametri e allargare i cordoni della borsa per permettere di fare scostamento di bilancio o debito comune». Queste le parole di Marco Marsilio, che in un’intervista a La Repubblica ha parlato della crisi energetica e dei piani regionali per dare maggior sostegno alle imprese. Poi ha evidenziato che «i parametri europei non vanno visti con il paraocchi. Il governo italiano è un esecutivo amico della coesione, fa parte di quei governi che sostengono la posizione delle regioni. La premier sta conducendo una battaglia fondamentale per il futuro dell’Unione europea».
Insomma, «la richiesta di Meloni di affrontare con mezzi straordinari una situazione eccezionale non solo è una proposta di buon senso, che tutte le persone ragionevoli non dovrebbero far fatica a sostenere. È l’unica che può dimostrare ai cittadini europei che questa istituzione lavora per il benessere e la sicurezza delle nostre comunità». Senza il raccoglimento dell’istanza italiana, «con famiglie e imprese lasciate senza sostegno nel mezzo della crisi energetica perché le “regole dell’Europa” non permetterebbero di intervenire, si rischia un ulteriore crollo di fiducia, spalancando le porte ai demagoghi di ogni colore e provenienza».
Marsilio su Fitto: “Attenzione straordinaria alle Regioni”
Il governatore abruzzese ha poi spiegato che «Il rapporto e l’attenzione che Fitto sta dedicando al Comitato europeo delle regioni ha un carattere di straordinarietà, Da quando è stato nominato commissario almeno due volte ha partecipato alle riunioni». Ultimamente, il commissario europeo ha inviato una lettera alle regioni, in cui ha proposto di utilizzare i fondi di coesione per affrontare la crisi energetica. Poi Marsilio ha aggiunto che il commissario ha fatto una proposta e «comunque non obbliga nessuno a fare alcunché. Non vorremmo però essere lasciati a valutare solo questa piccola possibilità mentre l’Europa perde tempo».
Successivamente, il presidente della regione ha confermato che «nessuno ha chiesto di togliere alle regioni i fondi della coesione. Sicuramente non lo ha fatto Fitto. Dove e quando le regioni dovessero ritenere utile modificare gli attuali programmi per orientare le risorse verso la lotta al caro energia, possono farlo proprio grazie alla flessibilità introdotta dalla revisione voluta da Fitto». E ancora: «Noi abbiamo già fatto la revisione di medio termine e abbiamo individuato 90 milioni e due terzi dei quali li abbiamo orientati nel sostegno alle imprese e alla competitività, dunque è un aiuto alle imprese contro il caro energia».
Riprogrammare le linee di investimento se c’è la possibilità
«Non escludiamo di poter riprogrammare alcune linee di investimento se dovessimo verificare l’opportunità di farlo condividendo la scelta con il partenariato sociale – ha concluso Marsilio -. Fitto ha solo ricordato che esistono questi fondi di coesione. La revisione di medio termine è già avvenuta e il commissario Ue ha individuato le cinque priorità tra cui l’energia. Tutti gli Stati che hanno potuto hanno fatto modifiche tra cui l’Italia. Ora l’Europa dovrebbe concentrarsi su altro e rispondere alle richieste italiane».