L'importanza dei fondi
Digitalizzazione, l’Italia corre: Comuni più innovativi grazie ai fondi del Pnrr
Nel piano nazionale di ripresa e resilienza, oltre sette miliardi sono stati destinati all'innovazione tecnologica nella pubblica amministrazione. Tra gli interventi fondamentali sulla digitalizzazione ci sono quelli sui servizi pubblici e il trasferimento nelle infrastrutture cloud
La digitalizzazione nei comuni procede a passo svelto grazie agli investimenti che arrivano dai fondi del Pnrr. Oltre 7 miliardi stanziati dall’Unione europea nel programma sono stati destinati all’innovazione tecnologica nella pubblica amministrazione. Inoltre, gli interventi fondamentali hanno riguardato la fornitura dei servizi pubblici digitali e il passaggio alle infrastrutture cloud. Secondo un’indagine fra le amministrazioni locali, stilata da Anci, Banca d’Italia e dipartimento della Trasformazione digitale della presidenza del Consiglio dei ministri, il numero dei comuni che offrono tutte le fasi di un servizio pubblico sul web è aumentata esponenzialmente negli ultimi anni, arrivando al 74% nel 2024. Nonostante ciò, come ha sottolineato la Banca d’Italia nella relazione annuale, l’impiego di questi servizi «resta tuttavia contenuto, anche per effetto della minore propensione all’uso dei canali online da parte della popolazione più anziana».
L’Italia procede speditamente sulla digitalizzazione dei comuni grazie al Pnrr
Tra il 2022 e il 2024 è anche aumentata l’adozione di tecnologie avanzate: la percentuale di Comuni che hanno fatto ricorso ad almeno una tecnologia tra intelligenza artificiale, internet of things, big data e piattaforme basate su registri distribuiti è incrementata dal 2,4 all’11,4%. Tra l’altro, circa un terzo degli enti sta valutando l’adozione di questi strumenti. Il rinnovamento nelle pubbliche amministrazioni, peraltro, ha un ruolo principale nel Pnrr e la digitalizzazione delle Pa si trova nelle tre componenti della “Missione.1” del programma intitolata “Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura”. Lo scopo complessivo è quello di aggiornare «l’innovazione del Paese in chiave digitale, grazie alla quale innescare un vero e proprio cambiamento strutturale».
Semplificazione dei procedimenti amministrativi
Nei mesi scorsi, come ha fatto notare il dossier dell’istituto di via Nazionale, sono state ratificate svariate misure che intervengono sulla produzione normativa, sulla semplificazione dei procedimenti amministrativi e sulla funzione di monitoraggio della Corte dei conti. Tali provvedimenti mirano ad obiettivi di maggiore chiarezza del quadro normativo, nella riduzione degli oneri per cittadini e imprese, per la velocità dei procedimenti amministrativi e per la ridefinizione dello scenario dei controlli sull’uso corretto delle risorse da parte dei funzionari pubblici.
Incremento delle transazioni digitali
Per concludere, un altro indicatore importante della graduale digitalizzazione dei servizi offerti dalla Pubblica amministrazione è quello riguardante le transazioni su PagoPA, la piattaforma su cui avvengono i pagamenti di tributi, imposte e rette. I pagamenti sul sistema sono aumentate dai 90 milioni del 2020 fino ai 422 milioni nel 2024 e ai 448 milioni nel 2025. Nei primi 5 mesi di quest’anno sono già state 221 milioni: siamo davanti a un numero che fa pensare a una crescita nel prossimo periodo.