Il sistema illecito
Cittadinanze e passaporti “facili e veloci” ai sudamericani: indagato un sindaco nell’aretino
Tra gli indagati c'è anche il sindaco Alessandro Polcri, appoggiato dal centrosinistra, assieme a un cittadino argentino che avrebbe organizzato il sistema per consentire ai cittadini sudamericani di ottenere la nostra cittadinanza e i passaporti
Politica - di Gabriele Caramelli - 26 Giugno 2026 alle 09:09
La procura aretina ha concluso le indagini della Polizia sul presunto sistema finalizzato all’ottenimento illecito della cittadinanza italiana «iure sanguinis» e del passaporto italiano ai cittadini sudamericani, in particolare argentini, che avrebbero affermato di avere uno dei nonni italiani. L’avviso di conclusione dell’inchiesta è stato notificato al sindaco di Anghiari Alessandro Polcri, sostenuto dal centrosinistra, al responsabile della polizia municipale, ai vigili addetti al controllo delle residenze, au dipendenti dell’ufficio anagrafe e a un cittadino argentino considerato promotore dell’organizzazione illecita. Quest’ultimo, dietro al pagamento di denaro fra i 5 e i 6mila euro, avrebbe consentito le entrate in comune per fare le pratiche e si sarebbe mobilitato per dare un alloggio temporaneo ai richiedenti asilo, che ne avevano bisogno per attestare una residenza fittizia.
Cittadinanze e passaporti veloci per i sudamericani: indagato il sindaco di centrosinistra
Secondo gli atti dell’accusa, il programma illecito si sarebbe concentrato su false attestazioni di residenza e sulla definizione veloce delle pratiche amministrative per il riconoscimento della cittadinanza ai sudamericani, che però non avevano i requisiti di legge. L’istruttoria terminava con il riconoscimento finale, da parte del sindaco, della cittadinanza italiana «iure sanguinis» ed il successivo ottenimento del passaporto italiano. Le indagini, che sono iniziate nel 2022 dopo la segnalazione di un insolito afflusso di cittadini argentini al commissariato della polizia di Stato di Sansepolcro, vicino ad Arezzo, competente per territorio.
Gli investigatori hanno contestato il concorso nei reati di falso ideologico e falso materiale in atto pubblico per 23 pratiche di cittadinanza tra il 2022 e il 2024. In base alla ricostruzione dei fatti, i richiedenti avrebbero alloggiato nel territorio comunale per il tempo necessario a prendere la cittadinanza e passaporto, tornando poi all’estero. Come ha riportato La Nazione, il comune di Anghiari avrebbe rilasciato oltre 200 cittadinanze «iure sanguinis» negli anni oggetto d’indagine, con tempi di definizione delle pratiche ritenuti anomali per rapidità, in confronto alle altre realtà municipali.