Decisione che fa discutere
Clamoroso a Parigi: caldo torrido, troppi malori, arriva il divieto di bere alcol in pubblico
Le alte temperature stanno preoccupando la Francia, che anziché potenziare le strutture ospedaliere dopo il record di arresti cardiaci, vietano di bere alcol in pubblico. Ma nelle attività all'aperto si può fare tranquillamente
Esteri - di Gabriele Caramelli - 26 Giugno 2026 alle 10:53
Con tutti i problemi che ha Parigi, dagli atti vandalici fino alla violenza delle gang di immigrati, la politica e gli agenti francesi preferiscono concentrarsi sul divieto di alcolici in pubblico a causa del caldo. “Stiamo raggiungendo il punto di saturazione delle strutture ospedaliere”, ha spiegato il capo della Polizia della capitale, Patrice Faure, affermando che le nuove disposizioni includono il divieto di vendita degli alcolici da asporto e che sono necessarie per arginare l’aumento dei ricoveri ospedalieri. Una normativa che è un buco nell’acqua: se uno dovesse scegliere di bere dentro casa senza accendere i condizionatori, rischierebbe comunque di sentirsi male a causa del caldo. Peraltro, se una persona decidesse di consumare alcol fino allo sfinimento, per poi doversi rivolgere ad un ospedale, potrebbe farlo anche a casa. Il problema, in questo caso, non è l’alcol ma l’arrancamento delle strutture ospedaliere.
Il caldo fa girare la testa ai francesi: vietato bere alcol d’asporto, ma nei bar all’aperto va bene
La ministra della Salute francese, Stéphanie Rist, ha confermato che il servizio di ambulanze di Parigi ha registrato un numero di arresti cardiaci quattro volte superiore alla norma nelle ultime 24 ore, aggiungendo che anche i giovani sono rimasti colpiti. Ma non è chiaro cosa c’entri tutto questo con il divieto di consumare alcolici in luoghi pubblici, che inizierà a mezzogiorno di oggi e durerà fino alle 7 di sabato, per poi ripetersi con gli stessi orari da sabato sera a domenica. Tra l’altro, dall’ordinanza sono esclusi ristoranti e bar con posti a sedere fuori dalla struttura. Insomma, chi vorrà aggirare il nuovo provvedimento potrà tranquillamente sedersi a consumare: evidentemente non ci avevano pensato.
Il problema è serio, le normative tutt’altro
Se la normativa francese sull’alcol sembra una barzelletta, il caldo non lo è. In Francia, oltre 44 milioni di persone, su una popolazione totale di 67 milioni, sono state sottoposte all’allerta rossa di livello più alto per il caldo nell’ultima settimana. Ma non solo, perché giovedì i reattori nucleari delle centrali sono stati spenti per evitare lo scarico di troppa acqua calda nei fiumi, che già si trovano in fase di riscaldamento a causa dell’ondata dell’alta temperatura, All’inizio della settimana, il caldo elevatissimo ha provocato la morte di migliaia di uccelli negli allevamenti avicoli della Bretagna e nei paesini della Loira. Le previsioni sostengono che nei prossimi giorni la Francia sarà vittima di un caldo soffocante e magari, anziché pensare alla “nemica birra”, il Paese di Macron potrebbe pensare a rafforzare le strutture ospedaliere.