Fotografia della disunità
“Campo largo ridotto a puzzle con pezzi diversi, come può governare?” Meloni stende il centrosinistra sulle 6 risoluzioni
L’opposizione si fa in sei, altro che Campo Largo. Il centrosinistra si è presentato con sei risoluzioni diverse, una per ogni singolo partito, al cospetto della Camera dove la premier avrebbe espresso le comunicazioni in vista del Consiglio europeo. La politica estera, in particolare l’Ucraina è il tallone d’Achille della coalizione faticosamente in costruzione del centrosinistra. Di più: nello stesso Pd, come ha dimostrato lo scontro fortissimo che si è consumato tra Goffredo Bettini e i riformisti del Pd, trovare una quadra è sempre più una via crucis. Finora, è sempre stato così nelle risoluzioni in vista del Consiglio europeo. Proprio per il nodo Kiev. Questa volta il punto dirimente, quello che ha impedito un testo comune, non è solo l’invio di armi, ma l’ingresso o meno dell’Ucraina nell’Ue. La maggioranza di governo si è presentata con un’unica risoluzione. La premier di fronte a quest’ennesima prova di disunità non ha potuto non rilevare il dato politico:
Sei risoluzioni del campo largo, Meloni stende il centrosinistra: “Fotografia eloquente…”
“Questa mattina alla Camera si votavano le risoluzioni sulle comunicazioni del Governo in vista del prossimo Consiglio europeo. La maggioranza ha presentato un testo unitario. Le opposizioni, invece, una risoluzione diversa per ogni singolo partito. È una fotografia piuttosto eloquente: quando si tratta di indicare una linea comune all’Italia, il nostro governo trova sempre una sintesi. Il cosiddetto ‘campo largo’ no”. Così commenta dai suoi profili social la presidente del Consiglio. E pensare che un giorno sì e l’altro pure Schlein e compagnia si avventurano in dichiarazioni bellicose, dando l’avviso di sfratto al centrodestra. “Stiamo arrivando”, avevano proclamato pensando che il No al referendum fosse ascrivibile a un centrosinistra che invece è ancora in cerca d’autore.
“Campo largo? un puzzle…”
“Se non riescono a mettersi d’accordo nemmeno su una risoluzione parlamentare, è difficile immaginare come potrebbero fare una legge di bilancio e governare insieme una nazione”. Già, ci vorrebbe un bravo sceneggiatore per immaginare un Cdm di un governo di centrosinistra in materia di fisco e tasse. “Noi continueremo a interpretare i cambiamenti dello scenario internazionale – precisa Meloni- e a promuovere soluzioni pragmatiche ed efficaci, difendendo gli interessi italiani. Mentre il campo largo, ridotto a un puzzle con pezzi di scatole diverse, riesce a dividersi anche quando dovrebbe unirsi”. Il nodo Kiev e la questione Ucraina in Europa dovrebbero rappresentare un esame di maturità per le forze di opposizioni che si candidano alla guida del paese. Invece preferiscono il “puzzle” e le solite sceneggiate da asilo infantile, condite da insulti vergognosi. Contenti loro.