Intervistato da Il Giornale
Bignami: “Dietro al caso Modena c’è un disegno. La sinistra svende i nostri valori per soldi e ideologia”
Il capogruppo di FdI alla Camera commenta la notizia dei 200 bambini portati a un incontro a cui era presente anche un indagato per terrorismo. E spiega: queste scuole fanno inneggiare ai più piccoli cori pro-Pal ma non insegnino l’Inno di Mameli
Monito del capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Galeazzo Bignami, sul caso Modena, dove lo scorso 3 giugno circa 200 bambini di cinque scuole sono stati portati a intonare cori pro-Pal a un evento a cui era presente Sulaiman Hijazi, indagato per terrorismo dalla Procura di Genova per presunti finanziamenti ad Hamas. Sul tema l’opposizione al governo Meloni è rimasta in rigoroso silenzio mentre il ministro dell’Istruzione Valditara ha chiesto dei chiarimenti tempestivi.
La scuola faccia la scuola
Intervistato dal quotidiano Il Giornale Bignami spiega: «La sinistra sta svendendo i nostri valori: per ideologia e interesse economico». Eppure «Basterebbe che la scuola facesse la scuola. Il sindaco forse non sapeva chi fosse quella persona, ma sono fatti che rispondono a un disegno ben preciso» e «Sembra quasi che i bambini vadano educati ad una sorta di sottomissione ideologizzata. Le pare possibile che in certe scuole facciano inneggiare ai bambini “Free Palestine”, ma non insegnino l’Inno di Mameli? Per me è inaccettabile, per loro è un disegno. La creazione di un modello che porta al rifiuto della nostra storia e della nostra cultura. È evidente la volontà di sminuire l’identità nazionale da parte di chi fa battaglie per togliere il crocifisso, il presepe e però poi porta gli islamici in classe. Se si vergognano della nostra storia come fanno ad insegnarla?».
Obiettivo: alimentare l’industria dell’accoglienza
Oltre al tema politico c’è anche un tema che secondo Bignami è culturale, visto che attualmente tra Modena e la sua provincia ci sono almeno 27 luoghi di culto «creati contesti in cui è favorita l’attrazione degli islamici per alimentare una vera e propria industria dell’accoglienza, creando una rete di cooperative, società e soggetti che cosi fanno soldi e al contempo promuovono l’islamizzazione. Un vero suicidio culturale e sociale». Su questo Bignami annuncia che FdI sta «lavorando alla Camera su una proposta di legge a prima firma Kelany contro il separatismo islamico in cui tra l’altro introduciamo il divieto di indossare il velo e rivediamo il diritto di cittadinanza anche sulle seconde generazioni. Però serve chiarezza: se c’è una connivenza ideologica e culturale della sinistra nei confronti dell’islamizzazione, allora le leggi non bastano. Serve che la gente mandi a casa questi amministratori».
Islamizzino il Pd, non l’Italia
L’amministrazione in Emilia Romagna ha sempre avuto un unico colore. E anche su Bersani che in tv ha parlato di “elettori che dovranno mandare giù” i candidati islamici, Bignami ricorda: «Bersani è stato presidente dell’Emilia-Romagna e questo dimostra che è soprattutto da questi territori che nasce questo approccio, che ormai ha caratterizzato tutto il Pd. Non a caso Schlein e Bonaccini vengono da qui. C’è chi scherza col fuoco perché crede che questo sia un fenomeno governabile, senza rendersi conto che, una volta affermato, poi non si riesce più a contenerlo. A sinistra si vergognano di essere italiani, europei, occidentali. Se vogliono islamizzare il Pd facciano pure, ma finché c’è questo Governo non riusciranno a islamizzare l’Italia». conclude Galeazzo Bignami.