Tre feriti gravi
Attentato a Montecarlo: bomba contro la famiglia dell’oligarca ucraino Ermolaev. Era stato sanzionato da Zelenksy per gli affari con la Russia
Attentato a Monte Carlo: nel mirino la famiglia dell’oligarca ucraino Vadim Ermolaev. Intorno alle 21 un potente ordigno è esploso in un edificio residenziale tra Boulevard d’Italie e Rue du Révérend Père Louis Frolla, lungo il confine con la Francia. Tre i feriti, di cui due in modo molto grave. Sono tutti membri della stessa famiglia, uno di loro, scrive Le Figarò, sarebbe l’oligarca Ermolaev, che si trovava nel Principato di Monaco dall’inizio della guerra russa in Ucraina.
La coppia di genitori è in condizioni critiche, mentre il ragazzo di 13 anni non è in pericolo di vita. “Si è trattato probabilmente di un attentato terroristico”, ha dichiarato il Ministro di Stato (Capo del Governo) del Principato, Christophe Mirmand. All’interno dell’ordigno esplosivo sono stati rinvenuti bulloni e pallini. Un individuo è stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza mentre depositava uno zaino davanti all’ingresso di un condominio. Mentre l’uomo fuggiva a piedi verso la vicina città di Beausoleil, un’esplosione si è verificata proprio nel momento in cui altre persone stavano entrando nell’edificio.
Sono stati istituiti posti di blocco della polizia al casello di La Turbie, al confine con il Principato. “A mia conoscenza, è la prima volta nella storia che un simile atto si verifica nel Principato”, ha commentato il Ministro di Stato. Fonti vicine al Ministero dell’Interno hanno riferito a Le Figaro che “le squadre di soccorso francesi stanno rafforzando la situazione sul posto” e che “è stata avviata una collaborazione di polizia per rintracciare il responsabile, che è in fuga”.
‼️[ 🇲🇨 MONACO ]
🔸 Une vidéo amateur montre une scène après l’explosion à Monaco, avec un possible individu arrêté. Les autorités n’ont pas encore confirmé ce point, et le suspect initial est toujours présenté comme en fuite. https://t.co/frPjxfw6o0 pic.twitter.com/zM4WHQ9UFb
— Little Think Tank (@L_ThinkTank) June 29, 2026
“Ho visto una donna senza piedi”
Un residente di Monaco ha raccontato a Bfmtv di aver visto “una donna accasciata e coperta di sangue” dopo l’esplosione avvenuta nell’edificio residenziale di Monaco. Silvano Ippolito, residente a Monaco che vive nei pressi del luogo dell’esplosione, in rue Révérend-Père-Louis-Frolla, era presente al momento della deflagrazione. “Pensavo fosse una fuga di gas, mi sono detto: non è possibile”, ha raccontato all’emittente. Scendendo sotto l’edificio insieme al figlio, il monegasco ha riferito di aver visto “un ragazzino a terra, coperto di sangue, con una persona che cercava di prestargli aiuto”, oltre a “una donna accasciata sulle scale del palazzo, completamente insanguinata. “Le mancavano i piedi”, ha aggiunto.
Chi è Vadym Yermolaiev, l’oligarca sanzionato da Zelensky
Vadym Yermolaiev, 56 anni, è uno degli imprenditori più influenti di Dnipro, attivo nei settori dell’edilizia e della produzione di alcolici. Nel 2021 l’edizione ucraina di Forbes stimava il suo patrimonio in circa 220 milioni di dollari, collocandolo tra gli uomini d’affari più ricchi del Paese.
Pur avendo costruito il proprio impero economico in Ucraina, nel 2017 Yermolaiev ha rinunciato alla cittadinanza ucraina ottenendo un passaporto cipriota. La decisione, spiegò all’epoca, era motivata dalla necessità di ottenere una “protezione internazionale”, denunciando la scarsa affidabilità del sistema giudiziario e fiscale ucraino.
Il suo nome è stato inoltre associato al cosiddetto “battaglione Monaco”, espressione con cui i media hanno indicato alcuni facoltosi imprenditori ucraini avvistati in località di lusso all’estero durante la guerra.
Le sanzioni imposte da Zelensky
Il 23 dicembre 2023 il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha firmato un decreto che impone a Yermolaiev sanzioni personali della durata di dieci anni. Secondo il Servizio di Sicurezza dell’Ucraina (SBU), l’imprenditore avrebbe continuato a gestire i propri interessi economici in Crimea dopo l’annessione russa, registrando le attività secondo la legislazione della Federazione Russa tramite prestanome e versando per anni imposte alle autorità di Mosca. Le misure restrittive prevedono il congelamento dei beni, il blocco degli asset e il divieto di disporre delle proprie proprietà o svolgere determinate operazioni economiche in Ucraina.
Il presunto trasferimento delle quote ai figli
Secondo le autorità ucraine, per aggirare gli effetti delle sanzioni Yermolaiev avrebbe tentato di trasferire le partecipazioni societarie ai propri familiari e ad altri soci. Tra i beneficiari figurerebbe anche la figlia ventunenne Sofia Kononenko.
Gli investigatori sospettano inoltre che siano stati utilizzati documenti retrodatati per far apparire tali cessioni come effettuate prima dell’entrata in vigore delle sanzioni.
Il caso del Cimitero Militare Memoriale Nazionale
Le polemiche si sono intensificate dopo che una delle società riconducibili all’imprenditore, AKAM, appartenente al fondo “Technologies”, è entrata nel consorzio vincitore dell’appalto per la costruzione del Cimitero Militare Memoriale Nazionale dell’Ucraina.
La vicenda ha sollevato interrogativi politici e giuridici, poiché, secondo i critici, un imprenditore sottoposto a sanzioni personali non dovrebbe poter essere coinvolto in un’opera pubblica di tale rilevanza. Il caso continua ad alimentare il dibattito in Ucraina sull’effettiva applicazione delle misure restrittive e sui controlli negli appalti pubblici.