La mediazione del Pakistan
Usa-Iran, Trump avverte: «Il tempo stringe, accettino l’accordo o non rimarrà nulla». Teheran: «Abbiamo risposto»
Teheran ha confermato i colloqui con l'Oman sullo Stretto di Hormuz. Rubio: «Il Freedom Project è stato sospeso per via della richiesta fatta da Islamabad»
L’Iran reso noto di aver trasmesso agli Usa, per il tramite del Pakistan, le proprie osservazioni sulle modifiche all’accordo apportate da Washington. A comunicarlo è stato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esamil Baqaei. In precedenza, in un colloquio con Axios, Donald Trump aveva ribadito che «il tempo stringe» per Teheran e che senza l’accordo «subirà un colpo molto più duro».
Trump: «L’Iran accettati l’accordo o di loro non rimarrà nulla»
Messaggio ribadito da Trump in un post su Truth, in cui si legge che «il tempo stringe: è meglio che si diano una mossa — e in fretta! — altrimenti non rimarrà più nulla di loro. Il tempo è essenziale». «Vogliamo raggiungere un accordo. Non sono ancora dove vorremmo che fossero. Dovranno arrivarci, altrimenti subiranno un duro colpo, e loro non lo vogliono», ha detto Trump ad Axios, che ha riferito che secondo funzionari statunitensi il presidente desidera un accordo per porre fine alla guerra, ma ritiene che il rifiuto da parte di Teheran di molte delle sue richieste e la riluttanza iraniana a fare concessioni significative sul programma nucleare abbiano rimesso sul tavolo l’opzione militare.
Le riunioni con il consiglio per la sicurezza nazionale Usa
Trump ha anche avuto un colloquio telefonico con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, il quale ha dichiarato che, se dovessero riprendere gli scontri con l’Iran, è possibile che Israele venga coinvolto direttamente. Secondo quanto emerso, inoltre, il presidente Usa ha riunito nel suo golf club in Virginia i principali consiglieri per la sicurezza nazionale per affrontare il tema del conflitto e, secondo quanto riportato dalla Cnn, sarebbe attesa di una nuova riunione, mentre il Pentagono avrebbe preparato una serie di piani per eventuali attacchi a obiettivi militari, compresi impianti del settore dell’energia e infrastrutture in Iran, qualora il presidente dovesse decidere per nuove operazioni.
Conferme dal Pakistan: «Non abbiamo molto tempo»
Secondo quanto riferito dall’agenza Reuters, che ha citato una fonte pakistana, Islamabad avrebbe condiviso con gli Stati Uniti la proposta rivista dell’Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. «Non abbiamo molto tempo», ha confermato la fonte, aggiungendo che entrambi i paesi «continuano a cambiare i propri obiettivi».
L’Iran fa sapere si aver trasmesso la propria risposta
«Sappiamo bene come rispondere al nemico», è stata la replica di Baghaei nella conferenza stampa in cui ha annunciato che «nonostante gli Stati Uniti abbiano esplicitamente respinto questo progetto (iraniano), abbiamo ricevuto una serie di commenti e modifiche da parte pakistana. Abbiamo esaminato le proposte e, come annunciato ieri, abbiamo comunicato il nostro punto di vista alla controparte americana».
Le interlocuzioni con l’Oman sullo Stretto di Hormuz
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, inoltre, ha riferito di contatti in corso con l’Oman su Hormuz per «elaborare un nuovo meccanismo». «Il ricevimento dei costi di transito nello Stretto di Hormuz ha sia una base giuridica che una base logica», ha però rivendicato, aggiungendo che «abbiamo sempre fatto grandi sforzi per garantire un transito sicuro in questo percorso e continuiamo a impegnarci affinché il transito avvenga in completa sicurezza» e respingendo qualsiasi accusa di destabilizzazione della regione, che invece – ha sostenuto – andrebbe imputata interamente a Usa e Israele. Infine, il portavoce ha liquidato come «non nuove e prive di fondamento» le indiscrezioni dei media sull’arricchimento dell’uranio.
Rubio: «Il Freedom Project sospeso su richiesta di Islamabad»
Parlando con Nbc News, il segretario di Stato Marco Rubio ha detto che «il Freedom Project (l’operazione navale militare per scortare i mercantili nello Stretto di Hormuz) è stato sospeso per via della richiesta fatta dal Pakistan», spiegando che secondo Islamabad lo stop alla missione rappresenta il viatico per rendere possibile l’accordo. «Così abbiamo deciso di fermarlo», ha affermato Rubio.
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