Indetto dall'Usb
Sciopero generale, stop di treni, scuola e trasporto locale: gli italiani lasciati a piedi dai sostenitori della Flotilla
La mobilitazione è a sostegno dei pro-Pal e contro Usa e Israele. Salvini: «Non possiamo non essere preoccupati, la geopolitica ti entra in casa, qualcuno in Italia aggiunge altre tensioni, c'è uno sciopero non per i diritti, ma per solidarietà alla Flotilla pro-Gaza...»
Sciopero generale, oggi, lunedì 18 maggio, indetto dai sindacati di base, che alla luce della ripartenza della Flotilla e delle crisi internazionali hanno ritenuto opportuno rischiare di trasformare questa giornata in una battaglia di sopravvivenza per gli italiani. La mobilitazione, che riguarda i settori dei trasporti, della sanità e della scuola, infatti, è l’ennesima indetta non per questioni sindacali ma per questioni meramente politiche e ideologiche.
Salvini: «Qualcuno in Italia aggiunge altre tensioni»
«Non possiamo non essere preoccupati, ci sono guerre in corso, la geopolitica ti entra in casa, qualcuno in Italia aggiunge altre tensioni, c’è uno sciopero non per i diritti, ma per solidarietà alla Flotilla pro-Gaza…», ha detto il ministro dei Trasporti Matteo Salvini, intervenendo ieri alla scuola di Formazione Politica della Lega.
Lo sciopero generale di treni e trasporto locale
I possibili disagi investono soprattutto i treni e il trasporto pubblico locale. La protesta di 24 ore è partita alle 21 di ieri e durerà fino alle 20:59 di oggi. Coinvolti Gruppo FS Italiane, Italo e Trenord. Lo sciopero può comportare modifiche al servizio, anche prima dell’inizio e dopo la sua conclusione, si legge sul sito di Trenitalia. Maggiori informazioni sui servizi garantiti in caso di sciopero sono disponibili sui canali digitali delle Imprese ferroviarie o presso il personale di assistenza clienti e le biglietterie.
Per quanto riguarda Trenord, si legge sul sito, potrà generare ripercussioni sulla circolazione ferroviaria in Lombardia. Saranno in vigore le fasce orarie di garanzia, dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21, durante le quali viaggeranno i treni compresi nella lista dei Servizi minimi garantiti. Nel caso di cancellazione dei treni del servizio aeroportuale, saranno istituiti bus sostitutivi senza fermate intermedie.
A Roma, si legge sul sito dell’Atac, il servizio sarà garantito esclusivamente durante le fasce di legge: da inizio servizio alle 8.29 e dalle 17 alle 19.59. Lo sciopero riguarda l’intera rete Atac e le reti degli esercenti Autoservizi Troiani/Sap, Autoservizi Tuscia/Bis, Atr. Il servizio sull’intera rete non è dunque garantito dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 al termine del servizio diurno.
Le motivazioni dell’Usb: «La Flotilla riparte…»
«La Flotilla riparte senza nessuna protezione istituzionale: c’è solo lo sciopero generale per difenderla. Il 18 maggio in piazza per la Palestina, contro riarmo e complicità di governo italiano e Ue», si legge nel comunicato pubblicato sulle pagine social dell’Usb. «È uno sciopero – prosegue la nota – per dire ai fratelli e alle sorelle della Flotilla: noi ci siamo, non siete soli e sole, e faremo di tutto per proteggervi. È uno sciopero per sostenere i diritti calpestati dei palestinesi e rivendicare la loro sacrosanta ragione di vivere in pace nella loro terra. È uno sciopero contro il riarmo e le tante aggressioni ai popoli che questo riarmo sostiene che sta dentro le iniziative costanti e concrete come lo sciopero contro le armi, l’obiezione di coscienza e le mobilitazioni internazionali che Usb sta praticando da mesi».
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