L'icona della sinistra
Sanchez, inchieste & balle spaziali sul “modello spagnolo”: informate la Schlein dei salari bassi e del dramma casa…
Politica - di Luca Maurelli - 28 Maggio 2026 alle 11:37
Per Pedro ogni giorno ha la sua possibile pena, in senso di condanna, ovviamente. In mattinata è di scena il fratello, perché Sanchez “tiene famiglia”, si sa, e il tribunale di Badajoz, nella regione sud-occidentale spagnola dell’Estremadura, si occupa del processo sulle presunte irregolarità nell’assunzione nel 2017 di David Sanchez, fratello del premier spagnolo, presso la Provincia locale. Sul banco degli imputati anche l’ex leader socialista Angel Gallardo e altri nove ex dirigenti e funzionari pubblici, fra cui un ex funzionario della Moncloa, Luis Carrero, poi impiegato alla Provincia di Badajoz.
Le accuse al fratello di Pedro
Le accuse popolari (figura prevista dalla procedura penale in Spagna) guidate dal sindacato Manos Limpias e sostenute anche dal Partito Popular e Vox, contestano ai principali imputati i reati di prevaricazione amministrativa (abuso d’ufficio) e traffico d’influenze, chiedendo fino a tre anni di carcere. Secondo la giudice istruttrice Beatriz Biedma, il posto di coordinatore dei conservatori provinciali sarebbe stato creato “su misura” per David Sanchez, che avrebbe partecipato al concorso solo per “simulare la legalità” della procedura. Il processo arriva in un clima politico avvelenato, dopo che l‘Audiencia Nacional ha aperto un’inchiesta su una presunta rete all’interno del Psoe accusata di aver orchestrato campagne di delegittimazione contro magistrati impegnati in inchieste sensibili per il governo.
Schlein tace su Sanchez, chissà perché
E la sinistra italiana, quella del “modello Sanchez”, della Spagna esempio per tutti, a cominciare dall’Italia della Meloni? Fischietta, impassibile, con la leader del Pd, Elly Schlein che ieri ha incontrato Sanchez a Roma senza neanche chiedersi come mai sui giornali di tutto il mondo si parli solo di scandali, inchieste e possibili dimissioni. Il mito resiste, come quello di Zapatero, altro monumento alla “buona sinistra” che da qualche giorno pare sia impegnato a svicolare verso Caracas per sfuggire ad accuse di furti e ruberie varie. Però, farà notare la Schlein, l’economia va alla grande… Mah, anche qui, forse, dovrebbe leggere più i giornali.
Il modello economico spagnolo non è così “modello”
Le bollette sono più basse che in Italia, vero, l’energia costa di meno perché si è investito sulle rinnovabili. E sul gas di Putin, a quanto pare. Le previsioni di crescita per il 2026 certificano un +2,4% (l’Italia è data al +0,5%) ma gli economisti considerano l’economia spagnola, drogata dal boom del turismo dei fondi Next Ue, fragilissima rispetto alle contingenze internazionali. Molte imprese spagnole sono piccole, poco innovative e concentrate nei servizi a basso valore aggiunto.
Se è vero che la la legge sul salario minimo introdotta ha innalzato il livello basilare, è anche vero che i salari reali crescono meno che in Italia e la disoccupazione non cala come da noi: è all’11% rispetto alla media europea del 6%. Ma c’è di più: il dramma casa, con il boom degli affitti nelle grandi città e questo crea pressione sul costo della vita, tensioni sociali e difficoltà per giovani e lavoratori. Il modello spagnolo, processi a parte, è un cartonato esposto al vento internazionale molto più dell’Italia ma esercita fascino, qui da noi, su chi, a sinistra, non sapendo cosa proporre, si esercita nell’emulazione delle icone. Che puntualmente, come cartonati nella meseta spagnola, crollano sotto il peso della realtà.
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