L'opposizione chiede il voto
Sanchez dal Papa a Roma mentre a Madrid la Guardia Civil perquisisce la sede del Psoe
Quello di Pedro Sanchez sarà anche il modello che piace al Pd italiano e ad Elly Schlein, ma ogni giorno sembra non risparmiare sorprese ai socialisti del Psoe. Il tutto mentre il premier spagnolo si trova a Roma, a colloquio con il Papa.
Proprio stamattina infatti, alle prime luci dell’alba, nuovi Agenti dell’Unità Operativa Centrale (Uco) della Guardia Civil sono arrivati presso la sede federale del Partito socialista spagnolo del premier, a Madrid per compiere una perquisizione. Secondo quanto si è appresso quello che si sta cercando sono i documenti relativi al cosiddetto caso ‘Sepi’, un presunto schema di corruzione in cui è implicato, tra gli altri, l’ex membro del Partito Socialista e funzionario pubblico Leire Díez, come confermato da fonti vicine all’inchiesta al quotidiano El Paìs.
Sanchez sostiene ancora Zapatero
Il premier spagnolo, Pedro Sánchez, nel corso della conferenza stampa dall’ambasciata spagnola presso la Santa Sede, ha ribadito tuttavia la volontà del suo Partito socialista di «collaborare con la giustizia» e «rispettare la presunzione di innocenza» di Zapatero, così come di «sostegno» nei suoi confronti: «Ho letto la risoluzione giudiziaria che lo riguarda e non ci sono motivi per cambiare questa posizione», ha detto Sanchez. Per quanto riguarda invece le perquisizioni, la giornata di oggi corrisponde a «una richiesta di informazioni e non a una perquisizione», ma «non si sottovaluta la gravità. In caso di irregolarità», il partito stesso «agirà con la stessa determinazione di sempre. Siamo pronti a una totale collaborazione con la giustizia, che rispettiamo».
Sanchez dice no alle elezioni anticipate perché tanto, secondo lui, le rivincerebbe
Sul tema del voto anticipato Sanchez ha le idee chiare: «Non posso indire elezioni per interessi di parte. Alcuni colleghi mi chiedono esplicitamente di anticipare le elezioni perché sanno che avrei la maggioranza parlamentare al governo e al Congresso, il che mi permetterebbe di governare con molta più facilità, e lo capisco, ma non posso indire elezioni per interessi di parte, devo indire elezioni per l’interesse generale dei cittadini», ha affermato, sostenendo di fatto che intende restare al governo perchè sa già che vincerebbe le elezioni. Un ragionamento che per il socialista non fa una piega.
Altre operazioni contestuali
Contestualmente, nel corso della stessa operazione disposta dal giudice della Corte Nazionale Santiago Pedraz, oltre alla sede di via Ferraz a Madrid, gli agenti della Guardia Civil stanno effettuando diverse perquisizioni, anche presso le abitazioni madrilene degli ex leader del Partito Socialista Gaspar Zarrías e Santos Cerdán, nonché dell’imprenditore Javier Pérez Dolset, aggiungono le stesse fonti.
Sanchez dal Papa e il VII comandamento
La notizia di queste perquisizioni arriva mentre il capo del governo Spagnolo, Pedro Sanchez si trova a Roma per incontrare Papa Leone XIV. Il premier ha avuto una udienza di mezz’ora con il Santo Padre, a porte chiuse, per parlare tra l’altro di multilateralismo, migranti e impegno per la pace. Inevitabile e tagliente il commento sarcastico del Presidente del Partito Popolare europeo, che ha auspicato che il Pontefice gli abbia ricordato il settimo comandamento, ‘non rubare’.
L’opposizione chiede elezioni anticipate
Ma al di là dell’ironia secondo Alberto Nunez Feijoo in Spagna «Siamo in una situazione di agonia, siamo mettendo in discussione la decenza non solo del governo, non solo del Partito Socialista, ma stiamo cominciando ad avere rischio di contagio. Non resta altro rimedio che dare la parola agli spagnoli in maniera immediata. Non se ne può più». Torna ancora la richiesta di elezioni anticipate da parte di Feijoo che ha rivolto un appello alle forze che alleate del governo progressista di Sanchez affinché presentino una mozione di sfiducia visto che «questo esecutivo puzza di marcio. Quanti blitz ancora, quante altre commissioni, quante altre tangenti, quanto altro denaro in borse, quanti gioielli, quante altre istruttorie saranno necessarie?» ha chiesto. Non condivide invece la proposta di presentare dall’opposizione una mozione di sfiducia, sostenuta da Vox, ma che al momento non conterebbe sulla maggioranza dei gruppi politici della Camera.
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