Canone inverso alle tradizioni
Salumi, canti e Marsigliese, l’ultima follia dell’estrema sinistra francese: carne, prosciutto e buon vino aborriti in quanto “fascisti”
I banchetti gioiosi a base cinghiale allo spiedo, salumi e vini locali in cui i convitati intonano canzoni di Sardou, Aznavour e la Marsigliese sono sotto accusa. Le Figaro riporta che Le Canon Français, società di eventi che organizza banchetti conviviali, festosi e tipicamente francesi in tutta la Francia, è diventata il bersaglio ossessivo dell’estrema sinistra. Da poco più di un anno, la società è parzialmente finanziata da Odyssée Impact, un fondo di investimento creato dal miliardario conservatore Pierre-Édouard Stérin. Da allora, è stata oggetto di attacchi incessanti.
Banchetti tradizionali in Francia, salumi canti e inno nel mirino
Il tutto cominciò con un articolo in cui Chems-eddine Hafiz, rettore della Grande Moschea di Parigi, criticò gli incontri dell’organizzazione Le Canon Français, sostenendo che la massiccia ostentazione del consumo di maiale mirava ad escludere simbolicamente una parte della popolazione. Elettori ed attivisti de La France Insoumise (LFI) si sono schierati contro i grandi banchetti a base di maiale organizzati in Francia, in particolare quelli del “Canon Français”, definendoli piattaforme per l’estrema destra e denunciando una volontà di esclusione.
L’ultimo delirio della sinistra estrema francese
L’estrema sinistra denuncia che durante queste sagre si intonino cori identitari e vi siano commenti razzisti e omofobi: per questo motivo vanno vietati. Secondo LFI questi banchetti, che attraggono migliaia di persone, sono sostenuti da figure vicine all’estrema destra. Gli osservatori politici invece hanno interpretato questi tentativi di ostruzionismo da parte di LFI come un desiderio di attaccare le tradizioni popolari e culinarie francesi e le culture locali.
L’accusa di xenofobia e inno al suprematismo
Le motivazioni addotte dai parlamentari di LFI (La France Insoumise) si basano sul profilo degli organizzatori: l’azienda Le Canon Français è finanziata dal miliardario ultraconservatore Pierre-Édouard Stérin. Per questo motivo chiedono la cancellazione di alcune date (come a Caen e Colmar). La tradizionale “Festa del maiale” (Fête du cochon) prevista il 21 settembre scorso a Treffendel, in Bretagna venne annullata a seguito della denuncia pubblica di Mathilde Hignet, deputata di LFI, che accusò gli organizzatori di voler organizzare un raduno razzista, xenofobo e suprematista.
Salumi e vino rosso al bando: sarebbero in odore di “fascismo”…
Prosciutto, salame, pancetta e vino rosso in odore di fascismo? Una volta terminata la pandemia di Covid, Le Canon Français cominciò ad organizzare eventi per promuovere vini locali e prodotti del territorio. E questi incontri conviviali riscossero un grande successo. I ricevimenti si tengono solitamente in splendidi luoghi storici – castelli, l’abbazia reale di Fontevraud, il mercato del grano di Bourges – ma anche in grandi sale comunali man mano che il numero degli ospiti aumenta. Gli ospiti sono invitati a banchettare e festeggiare attorno ad un’abbondanza di cibo.
Le petizioni di attivisti e boicottatori: il precedente
Tra il 2022 e il 2024, vennero organizzati una ventina di banchetti, senza incidenti di rilievo. Ma nel gennaio 2024, la scritta, “Fottuti fascisti”, venne trovata sul muro del Greniers Saint-Jean di Angers, che avrebbe dovuto ospitare un banchetto il mese successivo. Da allora ogni banchetto diventa un’occasione per petizioni di attivisti, appelli al boicottaggio o articoli diffamatori. «Bifolchi, reazionari, elettori del Rassemblement National e poi neonazisti»: gli attacchi contro i “cannonieri” (il nome che l’azienda dà ai partecipanti alle sue feste) si sono intensificati.
Una controversia diventata di caratura “nazionale”
Ma è stato solo dopo il banchetto del 18 aprile scorso a Caen che la controversia ha assunto una dimensione nazionale, quando la stampa e i rappresentanti eletti di La France Insoumise hanno denunciato saluti nazisti e altri insulti razzisti. Tuttavia, diverse delle accuse mosse contro l’azienda sollevano interrogativi. Il gioco principale della stampa di sinistra sarebbe diventato quello di partecipare ai banchetti, in forma anonima, per cercare di scovare l’estremista di turno. O, in mancanza di ciò, un commento positivo sul Rassemblement National, o un simbolo associato all’estrema destra. Basta una battuta da osteria carpita tra migliaia di ospiti festanti per screditare l’intero evento.
Banchetti in Francia, è guerra alle tradizioni: accuse deliranti e senza riscontri…
La colpa del Canon Français? Avere tra i suoi soci Pierre-Édouard Stérin, bersaglio principale della sinistra da quando dichiarò l’intenzione di usare la sua fortuna per assicurare la vittoria della destra nel 2027. Eppure, le immagini dei telegiornali, hanno mostrato scene tipiche da sagre popolari, mentre le persone intervistate affermavano di non aver avuto la sensazione di partecipare ad un evento a sfondo politico. Non importa! La sfida è di dimostrare che queste feste siano in realtà delle facciate per raduni di attivisti di estrema destra.
«Canti in onore di Bardella» e «saluti nazisti»: l’anonimo j’accuse
Gli attivisti di estrema sinistra affermano che durante questi banchetti si sarebbero cantati «canti in lode di Bardella a fine pasto» e sarebbero stati fatti «saluti nazisti». La fonte? «Testimonianze di commercianti che desiderano rimanere anonimi per timore di ritorsioni». La stampa di sinistra ha dato grande risalto a queste accuse senza mai verificarne la veridicità. Le Figaro riporta che molti eventi sono stati annullati o spostati in un’altra location, e che un giornalista del media di estrema sinistra Blast, presente in incognito, riferì con soddisfazione le notizie di «canti in onore di Bardella» e «saluti nazisti» che sarebbero stati osservati durante i banchetti precedenti.
Il giallo di un video…
Diffuso anche il primo video che suggeriva un saluto nazista. In una clip di quattro secondi, un uomo con una camicia hawaiana e una collana di fiori alza il braccio. «Gesti strani», azzardò l’autore dell’articolo. Tutto indicava, tuttavia, che non si trattasse di un saluto hitleriano: l’uomo aveva la mano sulla testa di un amico, come per scherzo.
Lo stesso metodo ingannevole sarebbe stato utilizzato ripetutamente. Cosa c’era di più facile? Mentre ballavano o cantavano, molti alzavano le braccia in aria. Guai a chi alzava solo una mano, perché metteva il braccio intorno a un amico. Perché il resto del corpo era nascosto dalla folla. O perché si portava l’altra mano al cuore.
Attivisti e giornalisti isolano la scena, senza fare affermazioni . Ma solo insinuazioni e screditamenti. In totale, Le Figaro ha contato cinque filmati simili trasmessi negli ultimi mesi. «Gesti simili al saluto nazista», ha scritto France Inter dopo il banchetto del 18 aprile. La controversia, tuttavia, ha assunto una dimensione nazionale dopo il banchetto normanno a Caen. Oltre ad alcune esclamazioni di ubriachezza registrate da France Inter con un microfono nascosto, la stampa e la deputata di LFI Emma Fourreau, hanno riportato testimonianze, per lo più di attivisti o individui anonimi, secondo le quali alcune persone avrebbero fatto il saluto nazista e pronunciato insulti razzisti per le strade di Caen dopo il banchetto.
Da un comune nel mirino una sonora smentita
Nessuna registrazione corrobora queste affermazioni. Il Comune di Caen ha confermato a Le Figaro che quella sera non è stata presentata alcuna denuncia mentre molti dei partecipanti, contattati da Le Figaro, hanno indicato che la festa è stata bella e che non si sono verificati incidenti. I partecipanti respingono le accuse. «Si incontra tanta gente, l’ambiente è molto variegato ed è facilissimo fare conoscenze», afferma Thomas, che ha partecipato al banchetto con champagne a Troyes lo scorso aprile. «Le persone vengono per cena, ma anche per fare incontri e chiacchierare».
Banchetti in Francia e attacco alla tradizione: il successo commerciale delle feste
Dal punto di vista commerciale, il successo è innegabile. In soli quattro anni, l’azienda ha organizzato 100 banchetti e accolto 100.000 persone. «L’azienda ora ha sette dipendenti e in tre anni abbiamo decuplicato il nostro fatturato, raggiungendo diversi milioni di euro», dichiara soddisfatto Pierre-Alexandre de Boisse. Il problema è che il manager ha recentemente dedicato più tempo a rispondere ai giornalisti e ai loro critici, che allo sviluppo della sua azienda.
«Il voto resti separato da banchetti»
E ancora. «Coloro che ci attaccano ci accusano di assecondare la Francia delle piccole città e delle zone rurali, che vota in massa per il Rassemblement National», tuona Pierre-Alexandre de Boisse. «Chiediamo semplicemente che il voto resti separato dai banchetti. I nostri eventi riuniscono persone di tutte le età e professioni: c’è un ricongiungimento tra una certa élite e il popolo, e questo fa infuriare la piccola borghesia parigina!».
La vendita delle quote di Pierre-Édouard Stérin metterebbe fine alla campagna diffamatoria dei media? «L’azienda è aperta a investimenti esterni», osserva Pierre-Alexandre de Boisse. «Anche Matthieu Pigasse è il benvenuto», aggiunge ironicamente. Il milionario, noto per il suo attivismo di sinistra, è stato avvertito. Non solo. In difesa dei banchetti del Canon Français si schiera il senatore LR Roger Karoutchi: «Personalmente non mangio carne di maiale. È un mio diritto e non lo impongo a nessuno. Ma affermare, come fanno alcuni, che i banchetti a base di maiale dovrebbero essere vietati perché basati sull’esclusione e sulla segregazione è assurdo. È questo tipo di discorso che è inaccettabile perché significa che si vuole imporre a molti francesi un modo di mangiare e di vivere che non appartiene alla loro cultura. Basta! Lasciate in pace le persone!».
Attacco alle tradizioni
Il Rassemblement National (RN) considera questi attacchi la prova che «una parte della sinistra odia la Francia e le sue tradizioni». I banchetti sono momenti di convivialità, cucina locale (maiale, sidro) e patriottismo, che riuniscono migliaia di persone, mentre le contro-manifestazioni di La France Insoumise (LFI) vengono descritte come un fallimento, secondo i video che circolano sui social media. Il co-fondatore di Le Canon Français definisce le accuse della sinistra (razzismo, saluti nazisti) «bugie e fantasie». I sindaci e i funzionari eletti del partito Repubblicano (LR), come a Caen, si sono rifiutati di vietare questi banchetti nonostante le pressioni della sinistra. Denunciando una «escalation isterica del dibattito». La destra respinge l’idea di vietare eventi culturali sulla base di opinioni politiche, ritenendo che la controversia sia interamente costruita ad arte.
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