Si incatena in un Aula vuota
“Ringrazio Meloni”: finisce lo show di Giachetti in manette (comprate in un sexy shop) per protestare contro la Vigilanza Rai
La nota del centrodestra: "Stima umana, ma non condividiamo le sue motivazioni. La maggioranza è sempre stata disponibile a discutere nel merito di ogni proposta. Su richiesta delle opposizioni abbiamo audito l’ad Giampaolo Rossi; il dg Roberto Sergio e il giornalista Ranucci. Disponibili a garantire il numero legale nella prossima seduta"
La sceneggiata di Roberto Giachetti che si incatena e si “scatena” nel corso della mattinata ha occupato tutta la mattinata di venerdì alla Camera. “Le manette, che sono legate allo scranno, le ho dovute comprare in un sexy shop perché in Italia le manette non si possono vendere”. Lo racconta il deputato Roberto Giachetti, incatenandosi al proprio banco della Camera per protesta “contro la paralisi e il sequestro della Commissione Vigilanza Rai da parte della maggioranza”, secondo il suo punto di vista. “Io mi autosequestro in Aula: non mi muoverò da qui finché non avrò una risposta”, spiega il parlamentare ai microfoni della trasmissione ‘Un Giorno da Pecora’ di Rai Radio 1. In caso di una prolungata permanenza in Aula ammanettato allo scranno, “ho messo un pannolone”. “Ho pensato a tutto”, dice Roberto Giachetti, la cui storia politica inizia con i Radicali, con Marco Pannella, raccontando con la sua abituale nonchalance alcuni ‘segreti del mestiere’.
Giachetti incatenato per lo stallo in Vigilanza Rai
Tutte le opposizioni in coro unanime si erano accodate al “martire” della libertà. Le “vestali” Schlein e Boldrini avevano portato il loro conforto a Giachetti: “La tua battaglia è la nostra”, hanno dichiarato prendendo la palla al balzo per gettare veleno contro la Rai. Ritengono come tutta l’opposizione che la Vigilanza sia bloccata per responsabilità del centrodestra. Hanno chiamato in causa Meloni, dalla Floridia del M5S a Riccardo Magi di +Europa a Bonelli di Avs. Tutti intorno a Giachetti – che da giorni è in sciopero della fame- i medici della Camera, il presidente Fontana, il questore Trancassini.
Il centrodestra: “Non lo condividiamo, ma garantiremo il numero legale alla prossima riunione”
“La maggioranza di centrodestra nella Commissione Vigilanza Rai è sempre stata disponibile a discutere nel merito di ogni proposta- è stata la nota diffusa dopo il protrarsi dell’ammanettamento. “Su richiesta delle opposizioni nei mesi scorsi abbiamo audito l’amministratore delegato Giampaolo Rossi; il direttore generale Roberto Sergio e il giornalista Sigfrido Ranucci. Abbiamo a cuore la salute dell’on. Roberto Giachetti – si legge nella nota- di cui non condividiamo le motivazioni che lo hanno spinto a intraprendere questa forma di lotta. Ma ha il nostro rispetto sia umano che politico. Per questo ribadiamo che siamo disponibili a garantire il numero legale nella prossima seduta della Commissione di Vigilanza Rai”. Lo dichiarano i componenti di centrodestra della Commissione Vigilanza Rai: Francesco Filini (FdI), Roberto Rosso (Forza Italia), Giorgio Maria Bergesio (Lega) e Maurizio Lupi (Noi Moderati).
Giachetti: “Voglio ringraziare Giorgia Meloni. Era preoccupata per me”
Il Giachetti liberato ha poi indetto una conferenza stampa: “Vorrei ringraziare innanzitutto il presidente della Camera che è stato paziente, tollerante ed è venuto a trovarmi. Ringrazio tutte le forze politiche dell’opposizione, Matteo Renzi che è sempre stato contrario all’uso della non violenza, si è preoccupato per le mie condizioni di salute e mi è stato accanto in questo periodo. E ringrazio anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Che oggi mi ha chiamato e alla quale ho spiegato le mie ragioni che credo abbia compreso; e abbia facilitato la presa di posizione della maggioranza che risponde a quello che io oggi volevo raggiungere: e cioè che si interrompesse la paralisi della Vigilanza e la maggioranza garantisse il numero legale”. “Voi sapete- spiga ai cronisti- che io ho un rapporto di amicizia con Giorgia Meloni. Ciò non toglie che, diciamo, ci prendiamo a schiaffi politicamente dalla mattina alla sera. Ovviamente era preoccupata, questo è del tutto evidente come tutti, della mia salute”.
“Stasera mangerà un omogeneizzato”
Poi la grande crociata finisce con lo scherzo. “Quanti chili ho perso? Credo che ne abbia persi 5, perché all’inizio soprattutto se ne perdono di più. Sulle mie condizioni di salute devo ringraziare oltre al Presidente, al personale della Camera, anche il personale medico che mi ha praticamente monitorato ogni ora e quindi credo di stare in condizioni salute. Cosa mangerò stasera? Si riprende sempre con cose leggere: quindi penso un omogenizzato come già in altre occasioni”.
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