Lettera a Il Tempo
Piantedosi rivendica i risultati del governo Meloni: “Meno sbarchi e più sicurezza nelle città”
«La sicurezza è il fondamento stesso della libertà dei cittadini, mentre troppe volte è stata considerata espressione di una visione arcaica dello Stato in contrapposizione a quelle stesse libertà». E il governo Meloni «ha scelto di intervenire senza ipocrisie su problemi che, a mio parere, troppo a lungo erano stati sottovalutati. Lo abbiamo fatto sull’immigrazione illegale, sul contrasto al degrado urbano, sul rafforzamento delle forze dell’ordine e della presenza dello Stato nei territori più difficili. Lo stiamo facendo con la gradualità imposta dalla dimensione di fenomeni consolidatisi negli anni; una gradualità inevitabile ma, allo stesso tempo, affrontata con una convinta progressione di interventi che contiamo di portare avanti senza indugi fino al termine naturale del nostro mandato. Ne può stare certo».
In una lettera inviata al direttore del quotidiano Il Tempo, Daniele Capezzone, il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ribadisce che la difesa della sicurezza dei cittadini e la lotta all’illegalità rappresentano una assoluta priorità del Governo, oggi come all’inizio del mandato. E lo fa con la consapevolezza dei numeri, che raccontano la portata dei risultati ottenuti: «I provvedimenti che ad oggi abbiamo approvato sono stati tutti importanti tasselli di una precisa, progressiva strategia: rendere più forte la presenza dello Stato dove più occorre e garantire ai cittadini condizioni crescenti di legalità e sicurezza».
La parola ai risultati
Il capo del Viminale sottolinea che «i risultati cominciano a darci ragione. Con questo Governo sono diminuiti fortemente gli ingressi irregolari ed i rimpatri stanno aumentando progressivamente. Anche quelli volontari ed assistiti, realizzati insieme con l’Organizzazione mondiale per le migrazioni, secondo direttive e programmi europei e nel più totale rispetto dei diritti fondamentali delle persone, ma, ciononostante, criticati da chi ha in mente solo un’apertura indiscriminata dei nostri confini ad una immigrazione totalmente incontrollata, spesso gestita da trafficanti ed affaristi senza scrupoli. Abbiamo avviato una stagione di assunzioni nelle forze di polizia come non si vedeva da decenni».
Sicurezza e legalità tornano al centro dell’azione pubblica
Il risultato che più di altri il Ministro Piantedosi sottolinea è di aver «riportato il tema della legalità e di una società più ordinata al centro dell’azione pubblica dopo anni in cui si era preferito affrontarlo quasi esclusivamente come un problema culturale anziché come una necessità concreta. Le conseguenze le hanno pagate soprattutto le periferie, i quartieri popolari, i cittadini più fragili e le stesse forze dell’ordine. Questo Governo ha scelto di invertire la rotta ed occorre uno Stato più presente anche nelle alleanze con le Città. Ed è qui che la riforma della polizia locale può assumere un valore decisivo».
L’occasione da non perdere
Per questo si lavora «per potenziare concretamente il ruolo della polizia locale, più integrata nel sistema della sicurezza nazionale, con accesso diretto alle banche dati, maggiore coordinamento con prefetture e forze di polizia, dotazioni tecnologiche all’avanguardia, tutele più forti per gli agenti e pene più severe per chili aggredisce. Il disegno di legge è al vaglio del Parlamento e ci abbiamo investito molto perché crediamo ne valga la pena». «Non perderemo questa grande occasione e sarà uno dei risultati importanti della nostra esperienza di Governo» assicura il responsabile dell’Interno dell’Esecutivo.
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