Contrasto all'illegalità
Piantedosi proroga i controlli al confine con la Slovenia: “Ad oggi 648 arresti sulla rotta balcanica”
Stretta del governo contro l’immigrazione clandestina. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi interviene sulla questione del confine tra Italia e Slovenia annunciando la proroga dei controlli. Perché la lotta all’immigrazione irregolare è da sempre uno dei punti qualificanti del programma di governo di Meloni e del centrodestra, ma gli arrivi non riguardano solo le coste della Penisola: c’è anche la rotta balcanica.
Numeri migliorano, azione di contrasto continua
L’azione messa in campo negli ultimi anni dall’Esecutivo e i risultati dimostrati dai numeri sono la risposta sull’efficacia delle politiche messe in campo nel corso degli anni, soprattutto se si guarda alla netta diminuzione del numero di persone arrivate in Italia attraverso sbarchi illegali. Tuttavia le coste della Penisola non sono l’unico confine territoriale italiano che le forze di sicurezza controllano per contrastare gli arrivi. Esistono passaggi via terra, che non toccano il mar Mediterraneo e che interessano la parte orientale dello Stivale. Si tratta della cosiddetta ‘rotta balcanica’, su cui insistono flussi di migranti che, attraverso il passaggio dalla Slovenia, provano ad arrivare in Italia e a raggiungere l’Europa centrale.
Sospensione del trattato di Schengen
Una importante porzione di territorio, quello della frontiera con il Paese della ex Jugoslavia, che il governo ha sempre tenuto sotto la lente di ingrandimento dei controlli e che fino ad ora, su decisione del Ministero dell’Interno, vede sospesi alcuni effetti della libera circolazione prevista dal trattato di Schengen. Una scelta avallata dall’Ue, tanto che la stessa Commissione, sei mesi fa, la ricondusse al “continuo rischio di infiltrazioni terroristiche nei flussi migratori nella Rotta balcanica, la crisi in Medio Oriente e in Ucraina, l’alta presenza di reti di trafficanti di esseri umani e l’innalzamento del livello di allerta associato con il Giubileo e delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali”.
I controlli proseguono
E a un mese esatto della scadenza della sospensione, prevista per il prossimo 18 giugno, il Viminale interviene sul tema. Lo fa attraverso il suo massimo rappresentante, Matteo Piantedosi, che attraverso i suoi canali social ufficiali ha annunciato la proroga dei controlli.
Arrestate 648 persone, oltre un milione e mezzo gli identificati
Il ministro Piantedosi scrive su X: «Sono 648 le persone arrestate da quando sono stati ripristinati i controlli al confine tra Italia e Slovenia: tra queste, 277 per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. A ciò si aggiungono quasi 1,5 milioni di persone identificate, 700mila veicoli controllati e 11mila stranieri irregolari rintracciati. Numeri che danno la misura dell’impegno delle Forze dell’ordine per garantire la sicurezza alle nostre frontiere e che testimoniano l’efficacia delle misure volute da questo Governo per contrastare l’immigrazione irregolare».
«Intendiamo proseguire lungo questa strada, prorogando i controlli che, come fatto fino ad ora, non avranno ricadute sulla circolazione transfrontaliera e sul traffico di merci» spiega il Ministro dell’Interno.
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