Apripista nazionale: convegno
Partecipazione modello Rieti, Calderone: “L’articolo 46 entra finalmente nella vita reale”
La città di Rieti si pone oggi ufficialmente come avanguardia nell’attuazione della Legge n. 76/2025 sulla partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese. Nel corso del convegno “Rieti, laboratorio di partecipazione. La Legge n. 76/2025 e le opportunità per il territorio”, tenutosi presso la sede dell’azienda multiservizi ASM Rieti, è stato presentato il percorso che vede la municipalizzata del Comune di Rieti tra le prime realtà in Italia ad eleggere un rappresentante dei lavoratori all’interno del proprio Consiglio di Amministrazione.
L’iniziativa ha visto la partecipazione straordinaria del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, che ha indicato l’esperienza di ASM come un modello replicabile su scala nazionale, capace di trasformare un principio costituzionale a lungo ignorato in una pratica aziendale concreta.
Il rilancio dell’Articolo 46: dalla carta alla realtà
“Oggi qui a Rieti vediamo cosa significa trasformare un principio costituzionale in una pratica concreta: la partecipazione non è un atto dovuto, ma una scelta precisa per riconoscere che la qualità delle relazioni industriali è una leva di competitività e coesione sociale” ha dichiarato il ministro.
Il Sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, ha espresso grande soddisfazione per il riconoscimento ricevuto dalle istituzioni nazionali: “Essere definiti dal Ministro come ‘apripista nazionale’ ci onora e ci carica di responsabilità. Il nostro obiettivo è dimostrare che l’efficienza dei servizi pubblici locali e la qualità del lavoro passano necessariamente per il coinvolgimento diretto di chi, ogni giorno, opera sul campo. Rieti non è più periferia, ma il centro di una riforma che segnerà il futuro dell’impresa italiana”.
All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, il Questore della Camera dei Deputati, Paolo Trancassini, il Consigliere regionale del Lazio, Michele Nicolai, il Segretario Confederale della CISL, Giorgio Graziani, il Segretario Generale della UGL, Francesco Paolo Capone, e il docente dell’Università RomaTre, Fabio Giulio Grandis.
Calderone: “Salario giusto e partecipazione vanno letti insieme”
Molto significativo l’intervento del ministro Calderone, che ha voluto sottolineare il legame tra la legge sulla partecipazione- battaglia storica della destra- al decreto primo maggio da poco licenziato dal governo. Ha indicato l’esperienza di Asm come un modello replicabile su scala nazionale, capace di trasformare un principio costituzionale a lungo ignorato in una pratica aziendale concreta. “L’articolo 36 e l’articolo 46 della Costituzione non parlano di due lavori diversi. Parlano della stessa persona”. Nel suo intervento Marina Calderone ha collegato la legge n. 76/2025 al recente decreto Primo maggio, sostenendo che i due provvedimenti “vanno letti insieme”. “L’articolo 36 tutela il lavoratore come persona che vive, sostiene una famiglia, affronta bisogni materiali. L’articolo 46 lo riconosce invece come persona che pensa, contribuisce, partecipa alle decisioni”, ha spiegato.
Il lancio di un osservatorio nazionale
“La partecipazione dei lavoratori non può diventare una parola rituale o un’etichetta da convegno. Ha bisogno di formazione, monitoraggio, capacità di misurare gli effetti reali sulle organizzazioni”. Nel suo discorso il ministro ha annunciato l’intenzione di lavorare “alla costituzione di un Osservatorio nazionale sulla partecipazione dei lavoratori”, coinvolgendo università, istituzioni e parti sociali. “Il monitoraggio previsto dalla legge n. 76 ha bisogno di una vera infrastruttura conoscitiva”, ha spiegato Calderone. “Senza strumenti di analisi rischiamo di raccogliere dati senza comprendere davvero quali pratiche funzionano, quali migliorano la qualità delle decisioni aziendali e quali condizioni ne favoriscono la diffusione”.
Trancassini: “Ci voleva un governo di centrodestra per dare attuazione alla partecipazione”
Un processo che viene da lontano e che l’esecutivo sta mettendo a punto tassello dopo tassello in un quadro d’insieme molto positivo. Fa il punto Trancassini “Gli oltre 24 milioni di occupati; il record storico dell’occupazione femminile al 54%; il tasso di disoccupazione sceso al minimo del 5,1%; così come quello relativo all’occupazione generale al 62,6% e quello riferito alla disoccupazione giovanile al 18,1%: sono i risultati che certificano l’impegno del Governo Meloni sul lavoro e sulla crescita della Nazione. Ci voleva un Governo di centrodestra per rimettere al centro dell’agenda politica l’articolo 1 della Costituzione. Ci voleva un Governo di centrodestra per applicare finalmente l’articolo 46 della Carta e dare attuazione alla partecipazione dei lavoratori nella vita delle imprese. Ci voleva una Giunta di centrodestra qui a Rieti per fare di questo territorio un laboratorio concreto di innovazione, crescita e sviluppo”. Le parole del Questore della Camera di FdI.
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