12mila unità nel mondo
Missioni all’estero, sì del governo. Ora tocca al Parlamento. Crosetto: “Nuovo decreto per muoverci di fronte a cambiamenti repentini”
Rinnovate le missioni internazionali che vedono impegnata l’Italia. Il Consiglio dei ministri, in una seduta lampo durata 15 minuti, ha dato il via libera del al provvedimento di proroga delle missioni all’estero. Ora il testo passerà all’esame del Parlamento per la necessaria autorizzazione, come previsto dalla legge quadro. Come da “rito”, è prevedibile attendersi le consuete barricate delle opposizioni che, in ordine sparso, tra limature e correzioni di virgole, allestiranno il processo al governo “guerrafondaio” a favore di telecamera. Come su tutti i dossier di politica estera il campo largo brilla per posizioni frammentate. Le cronache parlamentare registrano per lo più 5 risoluzioni separate dei 5 partiti di opposizione.
Missioni all’estero, via libera del Consiglio dei ministri
A spiegare la filosofia del nuovo decreto è il ministro della Difesa Guido Crosetto, a margine della presentazione della nuova piattaforma digitale della Difesa. “Il decreto missioni è un decreto costruito l’anno scorso che poi può cambiare in corso dell’anno, passando da autorizzazione parlamentare. Abbiamo costruito un decreto in modo diverso negli ultimi anni, parlando di aree non più puntuali in modo tale proprio da poterci muovere in relazione ai cambiamenti che sono repentini. Ma poi come ci insegna Hormuz abbiamo poi bisogno di autorizzazioni precise quando dobbiamo fare cose particolari”.
La relazione analitica per riferire alle Camere
La delibera è accompagnata da una relazione analitica – si legge in una nota di Palazzo Chigi – che ha il fine di “riferire alle Camere sull’andamento delle missioni internazionali delle Forze armate e delle Forze di polizia. Nonché sullo stato degli interventi di cooperazione allo sviluppo a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, per il periodo 1° gennaio 2025 – 31 dicembre 2025. Indicare le missioni internazionali che il governo intende proseguire nel periodo 1° gennaio 2026 – 31 dicembre 2026, nonché gli interventi di cooperazione allo sviluppo a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione da porre in essere nel medesimo periodo”.
Crosetto: provvedimento per muoverci sui cambiamenti repentini
Al momento l’Italia partecipa a circa 39 missioni e operazioni internazionali, con un contingente massimo autorizzato di oltre 12.000 unità (di cui circa 7.750 attive mediamente). Le attività si concentrano sulla stabilizzazione in Medio Oriente, Sahel, Corno d’Africa, Mar Rosso e Balcani, operando sotto l’egida di Nato, Unione europea e Onu. All’ordine del giorno del Consiglio dei ministri anche anche due disegni di legge di ratifica di trattati internazionali. Il primo riguarda i trattati del 2023 di estradizione, di mutua assistenza in materia penale e sul trasferimento delle persone condannate tra Italia e Uzbekistan. L’altro invece è per la ratifica dell’Accordo di cooperazione nel settore della difesa tra Italia e Algeria.
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