FdI: "Avevamo ragione"
Migranti, un’altra vittoria dell’Italia: ok del Consiglio d’Europa ad espulsioni più facili per gli stranieri condannati
Ancora una vittoria per il governo italiano. 46 Stati membri del Consiglio d’Europa si sono accordati venerdì su un testo che risponde all’auspicio di alcuni governi: di espellere più facilmente gli stranieri condannati senza essere puniti per violazioni dei diritti umani. Il Consiglio d’Europa era sotto la pressione della maggioranza dei suoi Stati membri, tra cui il Regno Unito e l’Italia, che chiedevano che la Corte europea dei diritti dell’uomo (CEDU), sotto la sua egida, modificasse la propria interpretazione dei testi in modo meno favorevole ai diritti degli stranieri. La Corte di Strasburgo ha talvolta stabilito che le espulsioni violavano il diritto alla vita familiare degli stranieri condannati, tagliandoli dalla loro famiglia; o rischiavano di esporli a trattamenti degradanti. In una dichiarazione adottata oggi a Chisinau (Moldavia), i ministri degli Esteri dei 46 Stati membri del Consiglio d’Europa sottolineano che alcune delle “sfide” migratorie che si pongono attualmente “non erano prevedibili al momento della redazione della Convenzione” diritti umani europei, dopo la seconda guerra mondiale. “Non affrontare queste sfide in modo adeguato potrebbe minare la fiducia del pubblico nel sistema della Convenzione”, aggiungono.
Migranti, al Consiglio d’Europa passa ancora la linea italiana
Passa ancora una volta la linea italiana. “Mentre l’Italia di Giorgia Meloni aumenta del 55% i rimpatri rispetto al 2022 – fa notare Carlo Fidanza- gli Stati del Consiglio d’Europa adottano la nostra posizione sull’espulsione più facile degli irregolari: un messaggio politico chiaro rivolto alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. Avevamo ragione noi: gli immigrati che compiono reati non hanno diritto di rimanere qui. L’Italia sta davvero cambiando l’Europa”. Così sui suoi social il capodelegazione di Fratelli d’Italia- Ecr al Parlamento europeo.
FdI: “Vittoria sulle espulsioni dei criminali”
“Vittoria dell’Italia al Consiglio d’Europa sulle espulsioni dei criminali”. Così Michele Barcaiuolo, capogruppo in Commissione Esteri e Difesa di Palazzo Madama, accoglie l’ennesima decisione che dà ragione all’approccio del governo italiano. Esulta il capogruppo alla Camera, Galeazzo Bignami: a dichiarazione “adottata oggi dal Consiglio d’Europa conferma che si sta finalmente cambiando l’approccio alle politiche migratorie. E’ un cambio di rotta che l’Italia, grazie al governo guidato da Giorgia Meloni, ha contribuito in modo decisivo a promuovere in questi anni: riportando al centro del dibattito europeo temi come la difesa dei confini, il contrasto all’immigrazione irregolare e il diritto degli Stati a garantire sicurezza ai propri cittadini”.
Procaccini: Finalmente si afferma un principio di buonsenso
Rendere più facili le espulsioni degli stranieri condannati,. Evitando che gli Stati restino ostaggio di interpretazioni troppo favorevoli per chi delinque: è questo il cuore della dichiarazione adottata. Alessandro Ciriani, eurodeputato di FdI e vice-coordinatore ECR della commissione LIBE al Parlamento europeo, aggiunge: “Una svolta politica importante, che rappresenta l’ennesimo riconoscimento della linea del Governo Meloni: una linea di buonsenso, fermezza e responsabilità, che rimette al centro la sicurezza dei cittadini, la sovranità degli Stati”. “Finalmente- dice Procaccini- si afferma un principio di buonsenso: gli Stati nazionali devono poter gestire i flussi migratori e garantire la sicurezza dei cittadini senza essere ostacolati da interpretazioni ideologiche e scollegate dalla realtà”.
Ultima notizia
Convegno in Senato
Il Mediterraneo cambia asse, la Sicilia torna ad essere crocevia strategico per l’Italia e per l’Europa
Politica - di Alice Carrazza