Scivolata politica
Mbappé attacca Le Pen ma lei e Bardella lo deridono: “Voleva la Champions col Real, ma l’ha vinta il Psg”
Il calciatore parigino è tornato a tuonare contro il Rassemblement national a distanza di due anni dalle elezioni politiche francesi, continuando ad agitarsi per un presunto pericolo totalitario inesistente. Ci hanno pensato i due leader del partito a deriderlo, ricordandogli che ha deciso di lasciare la Francia per vincere la Champions, rimanendo con un pugno di mosche in mano
Esteri - di Gabriele Caramelli - 14 Maggio 2026 alle 11:29
Kylian Mbappé, stella del Real Madrid, ha deciso di ingaggiare nuovamente uno scontro con il Rassemblement national come accaduto nel 2024. Il calciatore, nell’ultima intervista a Vanity fair ha speso parole pessime contro la destra di Marine Le Pen: «So cosa significa e quali conseguenze possa avere per il mio Paese quando gente come loro arriva al comando», sottolineando che «in quanto persone famose, che rappresentano la Francia nel mondo, il nostro obiettivo è di offrire la migliore immagine possibile del nostro Paese».
Se avesse voluto dare un’immagine positiva, di certo non avrebbe alluso al fatto che la Francia rischia di finire nelle mani di un regime: cosa che peraltro la sinistra dice ovunque nel mondo quando le forze politiche di destra riscuotono consenso tra i cittadini. Ma l’invettiva non finisce qui «Anche se siamo dei calciatori, siamo prima di tutto dei cittadini e non siamo disconnessi dal mondo». Gli altri magari no, ma lui evidentemente sì, visto che non ha ancora compreso che nel suo Paese ci sono elezioni democratiche. A deriderlo con garbo, però, ci ha pensato il neoleader del Rn, Jordan Bardella, che su X ha scritto: «Io so ciò che accade quando Kylian Mbappé lascia il Psg: la squadra vince la Champions League».
Mbappé attacca il Rassemblement national, ma Le Pen e Bardella lo annichiliscono
Marine Le Pen, dagli studi di Rtl, ha fatto un’altra battuta simile a quella di Bardella per stemperare il clima esagerato creato da Mbappé: «Mi rassicura quando Mbappé dice che non vinceremo le elezioni perché ha lasciato il Psg per il Real Madrid dicendo che voleva vincere la Champions League. Nel frattempo, il Psg ha vinto la Champions League. Che continui pure a dire che non vinceremo le elezioni. Mi va benissimo». Ma lo stratagemma del calciatore non è nuovo, visto che due anni fa aveva definito «catastrofiche» le elezioni legislative di giugno, che avevano visto il Rassemblement national ottenere una valanga di voti. Ogni scusa è buona per tuonare contro una deriva autoritaria inesistente.
Il giocatore è nel mirino dei tifosi e del mister Arbeloa
Visto l’impegno sul versante politico, Mbappé sembra aver dimenticato l’impegno calcistico siglato con il Real Madrid, che dovrebbe essere la sua prima attività visto che per questo lo pagano lautamente. Al momento i tifosi sono furibondi con lui, visto che in questa stagione non ha brillato per la solita freddezza sotto porta. Anche l’allenatore della squadra, Alvaro Arbeloa, si è espresso con un tono molto serio nei confronti di Kylian, sottolineando che gli piacerebbe vederlo «continuare a fare ciò che sa fare: segnare dei gol».
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