L'impegno umanitario
L’Italia accoglie altri 72 studenti palestinesi. Bernini: «Lavoriamo per un’università italiana a Gaza»
In totale sono quasi 230 i ragazzi della Striscia arrivati nel nostro Paese. Il trasferimento è un'operazione complessa dal punto di vista logistico e diplomatico, ma per il governo significa investire sul futuro della Palestina
Politica - di Gabriele Caramelli - 13 Maggio 2026 alle 10:53
Tredici studenti palestinesi arriveranno oggi a Milano, si aggiungono ai 59 accolti ieri a Fiumicino dai ministri degli Esteri e dell’Università, Antonio Tajani e Anna Maria Bernini. Prosegue senza sosta l’impegno umanitario dell’Italia per la popolazione di Gaza, che dal settembre 2025 ha portato nel nostro Paese, compresi gli ultimi arrivi, quasi 230 ragazzi palestinesi.
Altri 72 studenti palestinesi accolti dall’Italia
Si tratta di un lavoro complesso, dal punto di vista diplomatico e logistico. Prima della partenza per il nostro Paese gli studenti sono usciti dalla Striscia attraverso il valico israeliano di Kerem Shalom, per poi essere trasferiti in Giordania e ospitati presso l’Ospedale italiano di Amman. I ragazzi saranno accolti presso 21 Atenei italiani e l’Università di San Marino, nell’ambito del programma “Iupals”, che è stato promosso dai ministeri degli Esteri e dell’Università, assieme alla Conferenza dei rettori degli atenei italiani. «La Farnesina, insieme alle Ambasciate a Tel Aviv e Amman e al Consolato Generale a Gerusalemme lavoravano da tempo a quest’operazione», ha spiegato ieri Tajani a Fiumicino.
Quasi 230 ragazzi arrivati dal settembre 2025 a oggi
Salgono quindi a 229 gli studenti evacuati da Gaza dal settembre 2025: 157 studenti erano già stati trasferiti nelle quattro operazioni avvenute tra settembre e dicembre dello scorso anno, a cui si aggiungono i 72 studenti usciti ieri dalla Striscia. Al momento, la Farnesina è impegnata nella programmazione di altri interventi nei prossimi mesi, in accordo con le Autorità israeliane e giordane. Si tratta di iniziative che consentiranno anche ad altri studenti palestinesi di arrivare in Italia e continuare il proprio percorso di studio in sicurezza.
Un impegno per il futuro della Palestina
Tajani ha sottolineato che gli studenti «nonostante la guerra non hanno mai smesso di credere nel loro futuro» e ricordato che il trasferimento dei giovani è «stato complesso, anche per le difficili condizioni sul terreno, ma grazie all’impegno e alla determinazione di donne e uomini delle Istituzioni siamo riusciti, da un lato, a portare in sicurezza questi giovani verso un’opportunità di studio e di futuro e, dall’altro, a rafforzare la formazione della classe dirigente palestinese».
Il progetto per una università italiana a Gaza
Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro Bernini, evidenziando che «accogliere studenti palestinesi in Italia è per noi motivo di orgoglio. Significa credere nella forza della conoscenza, nel dialogo e nel diritto di ogni giovane a costruire il proprio futuro. E vogliamo fare ancora di più: lavorare per un’università italiana a Gaza, capace di sostenere la rinascita di una comunità scientifica palestinese libera, autonoma e aperta al mondo».
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