Iniziativa solidale
Libano, la campagna di Gn: raccolta di viveri e beni di prima necessità per i civili colpiti dalla guerra tra Israele ed Hezbollah
Come ha spiegato Andrea Piepoli, il movimento giovanile «sostiene con convinzione le raccolte di Opes e Modavi protezione civile, in favore della popolazione civile libanese. Lo faremo attraverso una mobilitazione concreta dei nostri militanti e delle nostre comunità, raccogliendo alimenti, beni di prima necessità, prodotti per l’infanzia, materiali per l’igiene e strumenti di primo soccorso»
Politica - di Gabriele Caramelli - 18 Maggio 2026 alle 17:40
Gioventù nazionale si schiera al fianco dei civili libanesi colpiti dalla guerra in corso tra Israele ed Hezbollah, con una raccolta dei beni di prima necessità da inviare alla popolazione indigente. La campagna, che è stata lanciata una settimana fa su Instagram, ha visto la partecipazione dei militanti di destra su tutto il territorio italiano. Come ha spiegato in una nota Andrea Piepoli, dell’esecutivo di Gioventù nazionale, «il Libano non è soltanto una terra ferita dalla guerra e dall’instabilità. È un presidio di civiltà nel cuore del Mediterraneo, un luogo in cui per secoli popoli, culture e confessioni diverse hanno costruito un equilibrio prezioso, oggi drammaticamente minacciato».
Per questo motivo, il movimento giovanile «sostiene con convinzione le raccolte di Opes e Modavi protezione civile, in favore della popolazione civile libanese. Lo faremo attraverso una mobilitazione concreta dei nostri militanti e delle nostre comunità, raccogliendo alimenti, beni di prima necessità, prodotti per l’infanzia, materiali per l’igiene e strumenti di primo soccorso».
Libano, la campagna di Gioventù nazionale per raccogliere beni da destinare agli indigenti
Inoltre, Andrea Piepoli ha ricordato che «la vicinanza al Libano, per la destra giovanile italiana, è una battaglia storica. Nasce dall’esempio di Almerigo Grilz e dai suoi primi reportage, testimonianza di uno sguardo libero, coraggioso e non conforme. Noi raccogliamo quella testimonianza e la portiamo avanti con concretezza». Ed è proprio da questo impegno che nasce «la nostra campagna nazionale, “Come le radici del cedro: civiltà che resistono”. Il cedro, simbolo del Libano, rappresenta la forza delle radici, la continuità della storia e la capacità di resistere anche nelle stagioni più difficili».
Nello specifico, l’impegno di volontariato intrapreso da Gioventù nazionale sarà rivolto «ai villaggi con popolazione prevalentemente cristiana, realtà che custodiscono una presenza storica e identitaria fondamentale per il Libano e per l’intero equilibrio del Mediterraneo. Aiutare queste comunità significa difendere non solo famiglie, bambini e anziani, ma anche una presenza millenaria, un’eredità spirituale e culturale che appartiene alla storia del Mediterraneo e dell’Europa».
Una sfida solidale con lo spirito militante
In conclusione, il responsabile dell’esecutivo di Gn ha ricordato che i ragazzi di destra raccolgono «questa sfida con lo spirito della propria militanza: non assistenzialismo, ma responsabilità; non retorica umanitaria, ma fedeltà a una storia, a un popolo e a una civiltà che non vogliamo vedere sradicati. Ogni bene raccolto sarà un gesto concreto per sostenere il Libano, difendere le sue comunità storiche e riaffermare, ancora una volta, che la civiltà resiste solo quando qualcuno sceglie di custodirla».
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