Baby gang in gonnella
Le fratturano lo sterno e la riempiono di lividi in un doppio pestaggio: 12enne aggredita dal branco di coetanee. Tutto ripreso dal cellulare
Non c’è tregua e non c’è confine di genere: a Guastalla, in provincia di Reggio Emilia, una ragazzina di 12 anni è stata aggredita due volte in pochi giorni da alcune sue coetanee nel giardino della basilica di Pieve, in un’area nascosta dalla strada e dall’ingresso dell’oratorio parrocchiale. Un episodio di inaudita ferocia, consumato all’ombra di un oratorio e amplificato dal cinismo dei social, scuote il comune emiliano.
Choc a Reggio Emilia, doppio pestaggio del branco di coetanee a una 12enne
Una ragazzina di appena 12 anni è stata vittima di un doppio, brutale pestaggio da parte di alcune coetanee nel giardino della basilica di Pieve, un’area defilata rispetto alla strada. La denuncia della famiglia, raccolta dal Resto del Carlino e rilanciata da Tgcom24, squarcia il velo su una realtà inquietante di violenza minorile, questa volta al femminile.
Il futile pretesto dietro l’aggressione violenta
Il pretesto dell’aggressione sarebbe stata una presunta parola di troppo pronunciata dalla vittima a scuola. Tanto è bastato per far scattare la spedizione punitiva. Un primo assalto è stato fortunatamente interrotto dal tempestivo intervento del parroco. Tuttavia, il giorno successivo, le baby bulle hanno teso una seconda e più violenta imboscata alla dodicenne con la scusa di un “chiarimento”. Solo la comparsa di due operatori di una vicina scuola d’infanzia ha evitato il peggio, mettendo in fuga il branco “in rosa”.
Pestaggio choc sulla 12enne: i giovanissimi assistono all’aggressione e fanno “il tifo”
A rendere lo scenario ancora più desolante è l’atteggiamento dei presenti, tutti giovanissimi studenti delle medie: nessuno ha difeso la vittima, mentre in molti hanno preferito filmare la scena con gli smartphone, incitando alla violenza in una sorta di “tifo” che esortava alla punizione e alla violenza.
Frattura allo sterno, colpo di frusta ed ecchimosi: la prognosi medica per la 12enne dopo il pestaggio
La studentessa, terrorizzata e traumatizzata sia fisicamente che psicologicamente, in un primo momento ha taciuto sul dramma vissuto. Fino a quando la madre non ha ricevuto proprio quei macabri video. La testimonianza di una brutalità senza argini, riscontrata da una prognosi medica che parla chiaro: frattura allo sterno, colpo di frusta ed ecchimosi, guaribili in 15 giorni. Oltre, naturalmente, a una profonda ferita inferta nell’animo.
Il caso al vaglio della Procura presso il Tribunale per i minorenni di Bologna
«Mia figlia è rimasta passiva –ha raccontato la madre –. Perché le abbiamo insegnato a non litigare». Ora il caso è al vaglio della Procura presso il Tribunale per i minorenni di Bologna: un monito urgente sulla necessità di ripristinare legalità e sanzioni severe di fronte alla deriva morale di una gioventù senza freni. Senza tetto né legge, né il minimo deterrente, morale o giuridico che possa essere.