Nuove polemiche
L’angelo di San Lorenzo in Lucina cambia volto: dopo Meloni è caccia alla somiglianza. “Pare Elodie, no è Marina B.”
Prima Giorgia Meloni, ora Marina Berlusconi, Elodie o persino Paola Egonu. Non c’è pace per l’angelo della basilica di San Lorenzo in Lucina, a Roma, il cui volto restaurato continua a scatenare polemiche e discussioni sui social.
Dopo le polemiche nate per l’incredibile somiglianza con la premier, il Vicariato aveva sollecitato il restauratore a ridisegnare il volto dell’angelo che recava in mano una piantina dell’Italia, con una figura meno riconducibile a immagini pubbliche.
Operazione compiuta, mentre il restauro della basilica procede, con qualche imprevisto di troppo, incluso un incendio appiccato da un clochard, che le autorità non sono mai riuscite a identificare.
Angelo di san Lorenzo in Lucina: restauro senza pace
Tutto nasce nella storica chiesa di San Lorenzo in Lucina, a pochi passi dal Parlamento, dove un affresco floreale realizzato nel 2000 era stato gravemente danneggiato dalle infiltrazioni d’acqua. Il volto di uno degli angeli era praticamente scomparso e il parroco, monsignor Daniele Micheletti, aveva affidato il restauro all’artista Bruno Valentinetti.
Il primo intervento aveva però scatenato una vera bufera mediatica: il cherubino restaurato somigliava in modo evidente alla premier Giorgia Meloni. La vicenda era diventata virale al punto da attirare curiosi e visitatori nella chiesa romana, finché il Vaticano non aveva deciso di intervenire facendo modificare nuovamente il volto dell’angelo.
Ora, completato il nuovo restauro, le polemiche sono ricominciate. A notare la nuova “somiglianza” è stato lo storico dell’arte Fabrizio Federici, che sui social ha pubblicato alcune fotografie dell’opera parlando di un volto che ricorderebbe Marina Berlusconi. Ma sul web c’è chi vede invece, Paola Egonu, Alessandra Mussolini, chi Elodie e persino la moglie di Mike Bongiorno, Daniela Zuccoli.
Il caso è rapidamente diventato virale, alimentando commenti e discussioni online. A provare a spegnere le polemiche è stato lo stesso monsignor Micheletti, che a “Repubblica” ha chiarito: “Il nuovo angelo non assomiglia a nessuno. Non avevamo il volto originale in archivio e abbiamo fatto come ritenevamo opportuno”. Poi ammette con ironia: “Sui social qualcuno dice che ricorda Marina Berlusconi o Elodie, ma non è così”. Quello che nessuno dice esplicitamente, ma che in tanti pensano, è molto più semplice: non era meglio lasciare l’angelo Giorgia?
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